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Rifiuti pericolosi, con il SISTRI si cambia

Il prossimo 3 marzo tutte le aziende che producono anche solo una tipologia di rifiuto pericoloso hanno l’obbligo di comunicarla al SISTRI unitamente alle caratteristiche di pericolosità.

La comunicazione deve essere effettuata anche se i rifiuti sono solo in giacenza presso il proprio deposito temporaneo.

Nel contempo le sanzioni previste dagli articoli 260 bis e 260 ter del Testo Unico in materia ambientale Decreto Legislativo 152/2006, invece, decorreranno dal prossimo 1 agosto.

Detto termine, con ogni probabilità, sarà prorogato al 1° gennaio 2015 con la conversione definitiva del decreto “mille proroghe” in discussione al Senato.

Dalla prossima settimana, quindi, le aziende dovranno approcciare in modo completamente diverso la gestione dei propri rifiuti pericolosi.

Di seguito, brevemente, illustriamo come procedere e quali sono, molto schematicamente, le cinque fasi di gestione dei rifiuti con il sistema SISTRI.

Come procedere:

  1. Le aziende che producono rifiuto pericoloso devono iscriversi al SISTRI;

L’iscrizione può essere effettuata direttamente dal sito del SISTRI (www.sistri.it).

Le modalità sono on-line, fax, telefono.

Prima di iscriversi è opportuno scaricare la modulistica in formato cartaceo per verificare le informazioni da comunicare al sistema.

  1. Le aziende iscritte devono ritirare presso la CCIAA competente per territorio il dispositivo USB. Attenzione: La CCIAA competente per territorio è quella dove è ubicata l’Unità locale ovvero dove fisicamente vi è il deposito temporaneo dove sono custoditi i rifiuti.

  2. I delegati SISTRI – di seguito più brevemente denominati delegati – devono:

  • Aggiornare il software dei dispositivi USB in loro possesso;

  • Verificare se le informazioni comunicate al SISTRI all’atto dell’iscrizione dell’azienda siano ancora attuali (numero dei dipendenti per singola unità locale, nominativo dell’amministratore, ubicazione e dati dell’unità locale ecc.)

  • Verificare i pagamenti, anche quelli degli anni precedenti (2010, 2011 ed anno 2014) e procedere entro il termine di decorrenza delle sanzioni agli eventuali conguagli.

Fasi SISTRI:

  1. Aggiornamento registro cronologico:

Dopo aver aggiornato il dispositivo e verificato i dati della propria azienda i delegati devono comunicare al sistema SISTRI le caratteristiche qualitative e quantitative dei rifiuti pericolosi in giacenza nel deposito temporaneo.

Questa operazione dovrà essere ripetuta ogni volta che una tipologia di rifiuto pericoloso viene collocata nel deposito temporaneo.

  1. Organizzazione del ritiro:

Il delegato deve collegarsi al sistema SISTRI e compilare la scheda Sistri Area Movimentazione.

Nella scheda tra l’altro dovranno essere riportati i seguenti dati:

  • Tipologia e quantità del rifiuto che deve essere avviato alle operazioni di recupero e/o smaltimento (tra i rifiuti presenti nel registro cronologico);

  • La ragione sociale dell’azienda autorizzata che opererà il ritiro dei rifiuti;

  • La modalità di conferimento;

  • Se il rifiuto è soggetto all’ADR;

  • La ragione sociale dell’impianto di destinazione dei rifiuti;

  • Al termine il delegato firma la scheda con PIN elettronico.

  1. Ritiro dei rifiuti:

L’addetto dell’azienda di trasporto dopo aver materialmente caricato i rifiuti, stampa la scheda Sistri Area Movimentazione che deve essere firmata dal produttore del rifiuto ed accompagna il rifiuto nel tragitto dal deposito temporaneo all’impianto di destinazione.

  1. Accettazione dei rifiuti da parte dell’impianto di destinazione:

L’impianto di destinazione all’atto dell’accettazione del conferimento sarà considerato NUOVO PRODUTTORE.

All’azienda produttore iniziale del rifiuto pericoloso arriverà dal sistema SISTRI un messaggio in posta elettronica di “accettazione rifiuti”.

Da quel momento la responsabilità per il corretto smaltimento dei rifiuti pericolosi si intenderà completamente e totalmente assolta.

  1. Abbinamento rifiuti:

Il delegato, dopo l’arrivo del messaggio in posta elettronica di presa in carico dei rifiuti, dovrà verificare l’abbinamento dei rifiuti inviati a smaltimento con quelli presenti sul registro cronologico.

Questa operazione potrebbe non essere effettuata in automatico dal sistema SISTRI. (Dipende dalla modalità di presa in carico del rifiuto all’atto della consegna al trasportatore).

Per eventuali dubbi, chiarimenti sulla normativa e sulla operatività del SISTRI, Vi invitiamo a visitare il sito del nostro Studio www.ecosistemastudio.it

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Valentina Carlino

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