Rimborsi da assistenza fiscale ed eccedenze di versamento

 Rimborsi da assistenza fiscale ed eccedenze di versamento

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[dropcap]P[/dropcap]ronti i codici tributo che datori di lavoro ed enti pensionistici possono utilizzare per compensare in F24 le somme rimborsate a seguito di assistenza fiscale e le eccedenze di versamento di ritenute e di imposte sostitutive. Con l’istituzione dei nuovi codici, previsti dalla risoluzione n. 13/E, l’Agenzia dà attuazione alle novità contenute nel “Decreto semplificazioni” (Dlgs n. 175/2014, art. 15) per favorire la trasparenza e semplificare le operazioni da parte dei sostituti di imposta.

Rimborsi da assistenza fiscale, ecco i codici che entrano in F24
Per consentire ai sostituti d’imposta di compensare, mediante il modello F24, le somme rimborsate sulla base dei prospetti di liquidazione delle dichiarazioni dei redditi e dei risultati contabili trasmessi da Caf e professionisti abilitati, sono istituiti i codici tributo:

  • “1631” Somme a titolo di imposte erariali rimborsate dal sostituto d’imposta a seguito di assistenza fiscale;
  • “3796” Somme a titolo di addizionale regionale all’Irpef rimborsate dal sostituto d’imposta a seguito di assistenza fiscale;
  • “3797” Somme a titolo di addizionale comunale all’Irpef rimborsate dal sostituto d’imposta a seguito di assistenza fiscale.

Non sono più utilizzabili in compensazione i codici “4731”, “3803”e “3846”.

Eccedenze di versamento, 5 i codici a battesimo
Per permettere ai sostituti d’imposta di compensare in F24 le eccedenze di versamento di ritenute e di imposte sostitutive dai successivi versamenti, nonché le somme restituite in sede di conguaglio di fine anno o per cessazione del rapporto di lavoro, entrano in scena i codici tributo:

  • “1627” Eccedenza di versamenti di ritenute da lavoro dipendente e assimilati;
  • “1628” Eccedenza di versamenti di ritenute da lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi;
  • “1629” Eccedenza di versamenti di ritenute su redditi di capitale e di imposte sostitutive su redditi di capitale e redditi diversi;
  • “1669” Eccedenza di versamenti di addizionale regionale all’Irpef trattenuta dal sostituto d’imposta;
  • “1671” Eccedenza di versamenti di addizionale comunale all’Irpef trattenuta dal sostituto d’imposta.

Non sono più utilizzabili in compensazione i codici: “1102”, “1103”, “1680”, “1706”, “1707”, “1710”, “1711”, “1713”, “3802”, “3848”, “8111” e “8112”.

Credito per famiglie numerose e per i canoni di locazione
Per consentire ai sostituti d’imposta di compensare, mediante il modello F24, il credito per famiglie numerose e per canoni di locazione riconosciuti dagli stessi sostituti, nonché il credito d’imposta per le ritenute Irpef sulle retribuzioni e sui compensi corrisposti dalle imprese marittime al proprio personale, le Entrate hanno istituito i seguenti codici tributo:

  • “1632” Credito per famiglie numerose riconosciuto dal sostituto d’imposta;
  • “1633” Credito per canoni di locazione riconosciuto dal sostituto d’imposta;
  • “1634” Credito d’imposta per ritenute Irpef su retribuzioni e compensi al personale (previsto dall’art. 4, comma 1, Dl n. 457/1997).

Le nuove modalità di recupero e i relativi codici tributo valgono anche per i sostituti d’imposta che utilizzano il modello F24 Enti pubblici.

Il testo della risoluzione è disponibile sul sito internet www.agenziaentrate.it, nella sezione “Normativa e prassi”.

Redazione

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