S.r.l.s., una scelta vantaggiosa?

 S.r.l.s., una scelta vantaggiosa?

La Società a Responsabilità Limitata Semplificata o S.r.l.s., è una società di capitali regolamentata dall’art. 2463 bis c.c., introdotto dalla legge n. 27 del 24.3.2012.

Essendo una società di capitali, questa gode dell’autonomia patrimoniale perfetta, per cui la responsabilità di eventuali debiti societari è limitata al capitale investito ed i soci non rispondono direttamente con il loro patrimonio personale.

Uno degli obiettivi per cui è stato predisposto il modello delle S.r.l.s. è quello di favorire l’imprenditoria giovanile, diminuendo sensibilmente i costi per la costituzione di nuove aziende.

In linea con questo principio, originariamente era previsto che, i soci delle S.r.l.s. esclusivamente persone fisiche, dovessero avere un’età massima di 35 anni, superata la quale, per proseguire l’attività sociale, avrebbero dovuto trasformare la S.r.l.s. in una S.r.l. (Società a Responsabilità Limitata).

Il limite imposto dell’età massima di 35 anni è poi, successivamente, venuto meno rendendo così possibile l’utilizzo della S.r.l.s. agli imprenditori di qualsiasi età.

Al fine di poter meglio identificare ed inquadrare i vantaggi e gli svantaggi di tale veicolo societario, è necessario porlo in confronto con una normale S.r.l., evidenziandone in questa sede le differenze maggiormente rilevanti.

Le principali differenze tra S.r.l. e S.r.l.s. possono essere sintetizzate in 4 macro-categorie, ovvero:

1. COSTI DI COSTITUZIONE;

2. TASSAZIONE;

3. CAPITALE SOCIALE;

4. STATUTO ED ATTO COSTITUTIVO.

1. In linea con l’obiettivo di abbattere le spese necessarie per la costituzione, tutti i costi della S.r.l.s. sono stati ridotti al minimo, infatti a differenza delle S.r.l.:

  • la società può essere costituita tramite il versamento di una cifra minima (1 euro)
  • non sono dovuti onorari notarili e l’iscrizione al registro delle imprese è esente dal diritto di bollo e di segreteria.

La gratuità del compito del Notaio deriva dal fatto che gli adempimenti tecnici che è tenuto ad attuare sono molto limitati, in quanto, ad esempio:

  • non dovrà effettuare operazioni di verifica sull’effettiva disponibilità del capitale sociale in capo ai soci costituenti (il capitale deve essere, infatti, versato in denaro già al momento della costituzione);
  • esistendo un modello standard di atto costitutivo dovrà solo accertare l’identità dei soci e verificare il rispetto delle clausole del modello.

L’Associazione Italiana dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, sul tema della gratuità dell’opera del Notaio, ha chiarito che, nel caso di rilevanti modifiche o integrazioni apportate allo statuto della s.r.l. semplificata, deve essere riconosciuto un congruo compenso al Notaio.

In relazione alla costituzione di una S.r.l.s., bisogna aggiungere che, in deroga a quanto previsto dal codice civile, l’art. 1 del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico n. 56 del 2016, prevede delle procedure di costituzione online più rapide e meno costose.

Tali procedure sono previste per quelle S.r.l.s. aventi ad oggetto, esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico e per le quali è prevista l’iscrizione nella sezione speciale delle c.d. “Start-Up”.

In questi casi, infatti, l’atto costitutivo e lo statuto debbono essere redatti in forma elettronica ed essere sottoscritti tramite firma digitale, a norma dell’art. 24 del Codice dell’Amministrazione Digitale, da:

a) ciascuno dei sottoscrittori, nel caso di società pluripersonale;

b) dall’unico sottoscrittore, nel caso di società unipersonale.

Il procedimento di sottoscrizione deve completarsi entro dieci giorni dal momento dell’apposizione della prima sottoscrizione.

Il documento informatico così sottoscritto deve essere poi presentato per l’iscrizione al registro delle imprese presso l’ufficio competente territorialmente, il quale dovrà verificare la rispondenza di atto costitutivo e statuto al modello elettronico predisposto per tali società.

Complessivamente i costi da sostenere per la costituzione di una S.r.l.s. sono pari a circa la metà di quelli necessari per la costituzione di una S.r.l.

2. Per quanto riguarda la tassazione, invece, i due veicoli societari prevedono gli stessi adempimenti e di conseguenza lo stesso regime di tassazione.

Entrambe le società sono soggette alla contabilità ordinaria.

Le S.r.l.s. essendo società di capitali, sono quindi soggette alla seguente imposizione fiscale:

  • IRES con aliquota pari al 24%;
  • IRAP (imposta regionale sulle attività produttive) con aliquota massima variabile in base alla regione, (ad esempio, pari al 4,82% nel Lazio);
  • i soci sono passivi di IRPEF ed IRAP.

3. Altra differenza di rilievo tra S.r.l. e S.r.l.s. attiene il capitale sociale.

Bisogna infatti considerare che le S.r.l.s. non prevedono solo un tetto minimo (pari ad un euro) come le S.r.l., ma anche un tetto massimo pari a 9.999,00 euro.

Per poter aumentare il capitale sociale oltre questa soglia è pertanto necessario trasformare la società in una S.r.l. tramite atto notarile.

Altra differenza rilevante tra S.r.l. ed S.r.l.s. è data dal fatto che, in quest’ultima, il capitale potrà essere formato solo ed esclusivamente da conferimenti in denaro ai sensi dell’art. 2643 bis c.c.

La presenza, nella S.r.l.s., di un capitale sociale così limitato potrebbe presentare, però, alcune criticità:

  • un capitale sociale troppo basso, spesso, potrebbe non permette di far fronte alle spese iniziali necessarie per avviare l’attività, come, ad esempio, i costi per l’acquisto di attrezzature;
  • inoltre, un capitale limitato può diventare, in prospettiva, un impedimento se si vuole crescere o se si ha intenzione di chiedere fidi o finanziamenti.

4. Per quanto riguarda lo statuto e l’atto costitutivo delle S.r.l.s., bisogna considerare che il secondo comma dell’art. 2463 bis c.c., prevede che l’atto costitutivo debba: “essere redatto per atto pubblico in conformità al modello standard tipizzato con decreto del Ministro della giustizia di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro dello sviluppo economico.”

Per quanto non regolato da tale modello si applicano le disposizioni del libro V, titolo V, capo VII, del Codice Civile.

Sebbene il Codice civile preveda l’inderogabilità delle clausole previste dal modello standardizzato, salvo il caso di trasformazione da S.r.l.s. a S.r.l., il Ministero della Giustizia, (con Parere del 10.12.2012 n. 43644) ha chiarito che gli imprenditori, al momento della costituzione, possono integrare il contenuto delle clausole standard per meglio adattarle alle esigenze del business.

L’imprenditore è quindi tenuto solo ed esclusivamente a rispettare i dettami minimi previsti dal modello standard, potendo però liberamente integrarne il contenuto per meglio adattarlo ai propri scopi.

Da notare, quindi, che la circostanza dell’obbligo di seguire un un modello di atto costitutivo predisposto, ex ante dalla legge, fornisce un’eccessiva rigidità alle S.r.l.s., rendendo complesso creare strutture che si possano adattare alle necessità del mercato.

In conclusione, dopo aver analizzato le principali differenze tra S.r.l. e S.r.l.s., bisogna chiedersi quali categorie di imprenditori possano beneficiare maggiormente di quest’ultimo modello societario.

I vantaggi iniziali ed i costi iniziali quasi nulli di costituzione rendono questo tipo di società appetibile per quella categoria di imprenditori, che, pur non avendo ingenti disponibilità economiche, siano comunque intenzionati a far partire il proprio business, magari con l’intenzione di ingrandirsi, trasformando successivamente la società in una S.r.l.

Altresì la S.r.l.s potrebbe rappresentare un modello appetibile per quegli imprenditori che, pur avendo una discreta disponibilità economica non sono però intenzionati ad effettuare grandi investimenti e vogliano comunque ottenere tutte quelle garanzie, in particolare l’autonomia patrimoniale perfetta, previste per le società di capitali.

Il modello della S.r.l.s., invece, non risponde alle necessità di quegli imprenditori intenzionati ad avviare un business che richieda ingenti capitali iniziali o che, comunque, abbiano la volontà di usufruire di un veicolo societario dinamico e in grado di adattarsi alle mutevoli necessità del mercato

Avv. Massimiliano Sammarco

Avv. Filippo Cruciani

Dott. Paolo Damiani

Massimiliano Sammarco - Filippo Cruciani - Paolo Damiani

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