Una redazione di oltre 100 collaboratori, esperti delle tematiche che stanno a cuore alle imprese

Sadun (Corporate Strategy): “La strategia è fondamentale per ogni tipo di impresa, ancora più per le PMI”

Strategia e operatività aziendale: due ambiti complementari per le PMI, che tuttavia spesso stentano a implementare la prima oberati dalle azioni quotidiane che la seconda prevede. Il gap che si viene a creare, tuttavia, spesso ha effetti più immediati e pervasivi di quanto si possa immaginare. In un mercato che fonda la sua competitività in gran parte sulla capacità di posizionamento del prodotto/servizio e sulla vision e leadership del gruppo manageriale, la mancanza di una strategia coerente a monte rischia di essere il primo passo verso insuccessi annunciati.

Ne abbiamo parlato con Raffaella Sadun (nella foto a fianco), associate professor of Business Administration presso la Harvard Business School, che la settimana scorsa ha tenuto delle lezioni proprio dedicate all’importanza della corporate strategy all’interno del Mediterranean Leadership Journey, un percorso formativo dedicato a manager e senior di grandi aziende, progettato dalla Ortygia Business School a Siracusa.

 

La visione strategica è oggi indispensabile per ogni impresa aziendale; tuttavia risulta per motivi comprensibili più complessa da implementare nei processi di sviluppo legati alle PMI. In che modo è possibile valorizzare una visione strategica anche in aziende impegnate a presidiare i singoli comparti produttivi nel breve periodo?

Avere una strategia di impresa è fondamentale per ogni tipo di impresa, sia di grande che di piccole dimensioni. Anzi, a maggiore ragione per imprese di piccola dimensione, data la scarsità’ di risorse capitali a loro disposizione. Il primo passo fondamentale è capire dove l’impresa può aggiungere valore rispetto alla concorrenza, e cercare di allocare le risorse a disposizione in modo tale da facilitare la creazione di tale valore aggiunto. Uno degli errori più’ frequenti è quello di pensare che l’impresa possa giocare su fronti diversi (per esempio: low cost e alta qualità): l’implementazione strategica richiede la capacità di fare scelte che non possono essere facilmente replicate da altri.

La specializzazione spesso richiesta oggi dal mercato alle PMI rende più difficile per loro agganciarsi a mercati in continua evoluzione; come la visione strategica può aiutare le PMI in questa sfida?

La specializzazione potrebbe in realtà essere un’opportunità, a condizione che l’impresa riesca ad allocare l’attenzione e le risorse necessarie per capire le esigenze del mercato e le mosse necessarie per differenziarsi rispetto alla concorrenza. Avere una strategia chiara permette alle imprese di fare queste scelte con maggiore chiarezza e consapevolezza.

Un’ importante fetta del tessuto produttivo italiano è rappresentato da aziende “familiari”. Come questa matrice può essere interpretata alla luce di una necessità evidente di leadership nelle scelte e nei processi di sviluppo?

La proprietà di famiglia di per sè può’ avere effetti positivi sull’impresa— per esempio, dando un’ottica di lungo periodo agli investimenti effettuati. Purtroppo, tuttavia, nelle imprese familiari si assiste spesso all’uso di pratiche di selezione e promozione del management che sono basate sul vincolo familiare invece che sul merito e sulle effettive capacità manageriali, che alla lunga possono incidere negativamente sulla performance aziendale. Il training manageriale e l’adozione di una mentalità’ più’ aperta al talento manageriale anche se non “di famiglia” sono essenziali per superare queste barriere alla crescita aziendale.

Santina Giannone

Santina Giannone

Giornalista, consulente aziendale media&press relations, ceo&founder di Reputation Lab.

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.