Sardegna: contributi a fondo perduto per le imprese di acquacoltura

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La Regione Sardegna, attraverso il Servizio Pesca e Acquacoltura dell’Assessorato dell’Agricoltura e Riforma Agropastorale, ha aperto le candidature per l’avviso pubblico dedicato all’Azione 4 “Competitività e sicurezza dell’attività di acquacoltura” del Programma FEAMPA 2021/2027 — Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura.

L’acquacoltura sarda è un sistema produttivo radicato nel territorio: dalla mitilicoltura delle lagune di Cabras, San Teodoro e Tortolì all’allevamento di spigole, orate e anguille lungo le coste e nelle aree lagunari interne. Le imprese del settore affrontano costi energetici elevati, crescenti requisiti di tracciabilità e sicurezza degli operatori, e necessità di ammodernamento degli impianti per restare competitive sui mercati nazionali ed europei. Il bando risponde direttamente a queste esigenze.

Le tipologie di investimento finanziate comprendono:

  • investimenti produttivi per l’acquacoltura sostenibile (operazione 32): ammodernamento delle strutture di allevamento, acquisto di attrezzature per il monitoraggio della qualità dell’acqua, sistemi di alimentazione automatizzata, tecnologie per ridurre l’impatto ambientale;
  • investimenti in attrezzature di sicurezza (operazione 54): dispositivi di protezione individuale, sistemi di sicurezza a bordo degli impianti galleggianti, strumentazione per la prevenzione degli infortuni;
  • investimenti per il miglioramento delle condizioni di lavoro (operazione 55): strutture logistiche di supporto, miglioramento degli ambienti di lavoro, servizi igienici e di riposo.

Il contributo pubblico è erogato a fondo perduto nella misura massima del 60% della spesa totale ammissibile. Il contributo massimo concedibile per ciascun progetto è pari a 1.000.000 di euro. La dotazione finanziaria complessiva dell’avviso ammonta a circa 1.000.000 di euro, distribuita secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande fino a esaurimento delle risorse.

Possono accedere al bando le mpmi del settore acquicolo, come definite dalla Raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/CE, che possiedono i seguenti requisiti:

  • sede legale o unità operativa nella Regione Sardegna;
  • attività economica classificata nel settore dell’acquacoltura;
  • essere in regola con gli obblighi contributivi (DURC valido), fiscali e normativi vigenti;
  • non trovarsi in stato di difficoltà finanziaria ai sensi della normativa europea sugli aiuti di Stato.

Le domande possono essere trasmesse fino alle ore 10:00 del 24 luglio 2026 sul portale dedicato.

Fonte: cliclavoro