Scongiurare la crisi economica: “Servono interventi urgenti”

 Scongiurare la crisi economica: “Servono interventi urgenti”

Avevano previsto l’arrivo di una recessione economica già all’inizio del mese di agosto quando, i Prof. Marco Mele (Unicusano) e Cosimo Magazzino (Roma Tre), riportarono sui principali quotidiani italiani i risultati di un loro studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Energy Reports.

I Proff. Mele e Magazzino

Ed ora, ad appena due mesi di distanza prima Ficht, poi Moody’s ed adesso il FMI avvertono di una recessione tecnica per l’Italia in atto. In particolare, Il Fondo Monetario Internazionale prevede un forte rallentamento per l’economia italiana tagliando di 0,9 punti la stima sul PIL italiano per il 2023 al – 0,2% o -0,3%.

Tuttavia, le analisi di breve – medio termine non portano con sé aspettative positive sull’economia globale e su quella italiana. Di fatto, gli economisti del FMI hanno stimato una probabilità del 25% che la crescita globale scivoli sotto il 2% influenzando negativamente i più importanti paesi economici del globo. In Italia la situazione, quindi, non si delinea rosea per il nuovo governo che si appresta a configurare la compagine governativa di una nazione in forte stress economico. Sull’andamento della crisi il Prof. Marco Mele disegna un quadro allarmante affermando che senza interventi mirati di politica economica ben strutturati la recessione tecnica diverrà economica e strutturale in meno di 100 giorni.

Di fatto, afferma l’economista, ci troviamo in una situazione particolarmente preoccupante: il prezzo del gas in Europa è molto più alto dei massimi di marzo; ci sono state ripetute riduzioni nelle forniture di gas dalla Russia che stanno alterando l’offerta del bene energetico; l’inflazione viaggia a ritmi tra l’8 e il 9% andando ad erodere il potere d’acquisto delle famiglie; la BCE continua con una politica monetaria restrittiva danneggiando gli investimenti in una fase di recessione economica; e le imprese, oramai, sono alle corde con margini di profitto ridotti.

Che fare quindi. Il Prof. Mele non ha dubbi “di fronte ad una inflazione che tenderà a rimanere tale per tutto il 2023 la BCE non avrà margini di intervento dal momento che le cause inflattive dipendono da fattori esogeni. Se il nostro modello di Wavelet Analisys sarà corretto, la riduzione delle forniture di gas porterà una recessione che durerà per almeno 2.61 anni. Ed allora, il nuovo Governo, che necessiterà di una struttura tecnica altamente qualificata al MEF e al MISE, dovrà utilizzare la politica economica delle regole riformando il mercato elettrico sganciandolo da quello del gas, destinando la maggior parte dell’energia prodotta delle rinnovabili alle imprese, al fine di abbatterne i costi, e applicando una spending review volta ad utilizzare il risparmio prodotto verso interventi compensativi a famiglie ed imprese”.

Photo by Jason Leung on Unsplash

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