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Scrivere il curriculum senza esperienze lavorative

Un dilemma ed un’esigenza per molti di fronte alla decisione di inviare il primo curriculum della vita. Alla fine del ciclo di studi si deve incominciare a provvedere a se stessi, e la prima esigenza è la ricerca di lavoro. Sfogliando i giornali o cliccando nei siti di cerca lavoro, prima o poi spuntano delle offerte che si giudicano interessanti. Il problema nasce quando si deve scrivere il curriculum senza esperienza lavorativa, poiché sembra quasi un controsenso.

Il curriculum vitae infatti è la carta di identità per mostrare le proprie competenze nel mondo del lavoro. Come scriverlo se non si sono ancora concretizzate queste competenze?

Dobbiamo fare lo sforzo di trovarci dall’altra parte della barricata e metterci nei panni di un selezionatore che si trova di fronte un curriculum senza esperienze lavorative. Il suo compito è trovare il profilo migliore per quel tipo di lavoro, è immediato quindi cercare la casella delle esperienze passate. Ma non è l’unico modo per capire quale candidato sia il più adatto, poiché oltre alle competenze già acquisite, contano le competenze che la scuola ci ha dato, ed anche la vita stessa. Se avete alle spalle un eccellente percorso scolastico meglio dare uno sguardo sul web, un buon modello di cv per studenti potrebbe aiutarvi ad emergere tra i curriculum sulla scrivania del selezionatore.

L’anagrafica, il tipo di studi, le lingue, la propensione all’adattamento sono le altre caratteristiche di cui c’è bisogno di verificare ed una di questa potrebbe essere quella giusta.

Le caratteristiche di un curriculum senza esperienze di lavoro

Un curriculum deve essere fedele e rispettare ciò che realmente siamo in grado di fare. La necessità dell’azienda è espressa dall’annuncio, è li che occorre trovare le risorse giuste per valorizzare una qualità che può impattare sulla selezione. Il curriculum non ha lo scopo di trovare lavoro in prima battuta. Il suo vero obiettivo è quello di arrivare alla fase di colloquio, e questo fa la differenza nel modo in cui bisogna descriversi.

La fase del colloquio ha già di per se designato una qualità che viene confrontata con quelle di altri candidati, il tema è allora quello di fare emergere una delle caratteristiche necessarie a svolgere quel lavoro in particolare.

Per fare un esempio, se il lavoro contempla anche la conoscenza della lingua inglese, oltre ad inserire il grado di conoscenza scritto, e parlato è il caso di aggiungere dei particolari come i viaggi all’estero nei quali può risultare una conoscenza approfondita oltre il livello di studi, ma anche a livello di hobby può emergere la predilezione per la lettura di libri in lingua inglese. Ovviamente non si tratta di barare ma di sapere cogliere l’interesse del recruiter attraverso un quadretto che si costruisce per far visualizzare esperienze che rimangono più impresse rispetto a quelle lette come si fa in una didascalia. Seguendo lo stesso esempio, conviene inviare il curriculum scritto anche in inglese, quanti lo faranno?

L’esempio che riguarda le lingue non è casuale poiché è una di quelle competenze che si formano al di fuori dell’esperienza lavorativa.

La lettera di presentazione

Quando si hanno meno frecce al proprio arco bisogna saperle usare bene. Una lettera di presentazione aiuta a mostrare, un tono più professionale e la considerazione per quell’annuncio di lavoro. Ciò che occorre riportare nella lettera di presentazione è una spiegazione del perché si è deciso di rispondere a quell’annuncio in termini di motivazioni.

Il curriculum dovrà essere facile da leggere e in una sola pagina. Dopo la sezione dell’anagrafica va subito inserito il miglior argomento che si ha a disposizione. In genere un curriculum resta pochi secondi nelle mani di un selezionatore.

Che sia spedito oppure inviato mediante i format online richiesti dalle aziende, il risultato non cambia, quasi sempre verrà stampato dal selezionatore, ciò avvalora la necessità di rimanere in un solo foglio.

Infine è bene rimanere sull’obiettivo che sono le skill, tra cui c’è anche l’uso del computer con l’indicazione dei software che conosciuti, i corsi e master se ce ne sono.

Redazione

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