Sei idee per cominciare a fare social col piede giusto

 Sei idee per cominciare a fare social col piede giusto

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[dropcap]N[/dropcap]el mondo 2 miliardi di persone sono su almeno 1 social network. In Italia, usare internet significa per più di 9 persone su 10 essere su un social network. Non solo. Ormai più della metà del tempo che passiamo su internet lo passiamo da un dispositivo mobile: mediamente gli Italiani sono connessi più di 2 ore al giorno con il nostro smartphone. Siamo per certi versi solo all’inizio. Pensate a quello che accadrà con la diffusione delle cosiddette wearable devices, ad esempio il tanto atteso iWatch in arrivo a fine anno.

Inutile aggiungere che questo rappresenta un’opportunità imperdibile per qualunque azienda. Attenzione però, tutte le ricerche che ho visto ad oggi lo dicono in maniera chiara: fare social media marketing non significa fare pubblicità in senso stretto, né tanto meno significa fare attività di vendita almeno non direttamente. Anche un’azienda su di un social si deve comportare infatti primariamente in maniera sociale, cioè costruire innanzitutto relazioni con i suoi consumatori o potenziali tali. Il resto verrà con il tempo.

Quindi, nessuna fretta. Ma, intanto, ecco una lista di 8 idee per cominciare a fare Social.

1) Definisci un obiettivo. La prima cosa da fare, ancora prima di creare materialmente una pagina aziendale, è definire un obiettivo unico e chiaro per la tua strategia social. Si può ad esempio decidere che l’obiettivo numero 1 è aumentare l’awareness del proprio brand, oppure rafforzare la fedeltà all’azienda dei suoi clienti migliori. Una volta deciso l’obiettivo, occorre darsi un target numerico. Ad esempio, raggiungere 1000 followers su Twitter in 3 mesi, oppure avere 10 azioni / interazioni (ad esempio gli “shares” di Facebook) medi per ognuno dei post pubblicati.

2) Decidi un Social. Una volta definito l’obiettivo numero 1, sarà più semplice capire quale dei social è il più adatto alla vostra azienda. 2 sono i parametri più importanti per scegliere. Il primo è quello della diffusione: Facebook è il social media più diffuso in Italia, seguito da Twitter e da Google+. È chiaro che è probabile che buona parte dei consumatori siano qui, qualunque sia il vostro targetgroup. Il secondo è quello del tipo di business e degli obiettivi: Linkedin è ad esempio un social perfetto per fare B2B con obiettivo di creare nuovi contatti di potenziali clienti (sul concetto di Lead Generation ci sono spunti interessanti anche nell’articolo del 7/7).

3) Metti da parte il marketing tradizionale. Probabilmente la tua azienda fa da sempre pubblicità e attività di marketing “tradizionali”. Ma fare social media marketing significa entrare in un mondo nuovo. Infatti, la comunicazione tradizionale è ad 1 direzione. Il social è invece per definizione a 2 direzioni. Quindi, bisogna aspettarsi di avere 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 un rapporto continuo con i propri followers. E soddisfare le loro volonta di immagini, testi e video rilevanti e coinvolgenti. L’interazione è un must, e probabilmente buona parte del tempo passato sui social da parte di un’azienda è tempo investito nell’elaborare azioni che facciano sentire i propri followers speciali e unici, prima che dei clienti.

4) Crea un calendario di contenuti. Creare una relazione duratura significa anche essere coerenti. Una delle cose più difficili del fare social è allora quella di essere in grado di postare un grande numero di materiali che siano (1) coerenti con il proprio brand, (2) rilevanti per la propria audience e (3) abbiano un valore aggiunto evidente rispetto a quello che già viene offerto online. Non solo. La frequenza, la gradualità e in generale la presenza continua sul social scelto è fondamentale: la prima cosa che penseranno i vostri follower dopo 2 settimane senza post sul vostro account è che l’azienda è fallita (anche se magari è tutto il contrario, e le risorse di norma allocate sul social sono diventate 2 braccia in più per gestire un picco d’ordini inaspettato quanto benedetto). Per questo occorre un calendario dei contenuti. Online ci sono molti modelli di calendario editoriale gratuiti.

5) Misura le tue performance. Quanto vale il successo sui social? Quali sono gli obiettivi numerici che ci si è assegnati? Quanto le performance effettive si sono discostate degli obiettivi pianificati? A queste fondamentali domande si può rispondere unicamente con un monitoraggio costante delle performance online dei propri sforzi social. Facebook fornisce un “cruscotto” proprietario, che consente di leggere tutti i dati di andamento in maniera chiara. È la versione sociale di Google Analytics, ed è possibile trovare delle applicazioni analoghe online gratuite anche per gli altri social più diffusi. Una volta sotto controllo le performance, potrete rispondere alla domanda più importante, quella relativa al ROI e cioè a quanto hanno fruttato i vostri investimenti online.

6) Social significa tempo e denaro. La domanda relativa al ROI delle vostre campagne di social media marketing è fondamentale, anche perché il social “costa”. O in termini di tempo, o in termini di denaro. Diversi studi dimostrano che la gestione di un social network comporta un impegno settimanale di forza lavoro di 1215 ore. Quindi, serve una persona dedicata a questa attività per l’equivalente minimo di 2 giorni a settimana. Questa persona rappresenta un costo a tutti gli effetti. Si può percorrere una strada differente, affidando il servizio di gestione delle proprie proprietà social ad un’agenzia esterna specializzata. Il discorso non cambia: andranno allocate le risorse relative.

In tutti i casi, l’imperativo è di non improvvisare. Se volete andare social datevi quindi 1 obiettivo ed un sistema di monitoraggio chiaro. Una volta fatti questi primi passi, sarà molto più facile decidere se è un buon investimento quello in una pagina aziendale, e con quale tipo di sforzo finanziario partire. Affrontando il social media marketing con la dovuta professionalità, otterrete risultati inaspettati.

Federico Corradini

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