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Sempre più cyber-security: ma conosciamo davvero i pericoli del web?

La cyber sicurezza è un settore in continua crescita, con aziende, istituzioni pubbliche e anche privati, che richiedono sempre più spesso consulenze e sistemi per proteggere server, reti aziendali e dispositivi personali. Sono stati istituiti anche centri di ricerca e corsi innovativi sul tema della sicurezza nel mondo IT, soprattutto con lo sviluppo sempre più veloce dell’IoT, l’internet of things. Il punto fondamentale, riportato molto spesso, è che manca un dialogo tra le varie parti, tra le istituzioni, le aziende e le autorità che dovrebbero tutelare contro questi attacchi virtuali. Manca anche un’informazione adeguata a riguardo: molte aziende usano ancora password deboli, antivirus non aggiornati e non conoscono i sottotipi di virus e malware. Ecco perché abbiamo deciso di raccogliere in questo articolo le principali tipologie di cyber-attacchi.

  • Ransomware: un tipo di malware che entra nei nostri dispositivi attraverso mail, falle di sicurezza o USB infette, si installa come amministratore e tiene in ‘ostaggio’ il dispositivo, fino al pagamento del ‘riscatto’. Tra i più famosi ransomware troviamo WannaCry, che in quattro giorni ha tenuto sotto scacco milioni di reti aziendali.
  • Worm: questo virus si infiltra nel nostro dispositivo occupandone tutta la memoria, rallentandolo fino a renderlo inutilizzabile. La sua caratteristica primaria è la capacità di auto-replicarsi all’interno del computer
  • Spyware: Uno dei malware più diffusi negli ultimi tempi. Si tratta di un programma che si infiltra silenziosamente nel nostro dispositivo e registra tutti i nostri dati sensibili, tra cui password e conversazioni.
  • Adware: sono dei virus che si nascondono dietro annunci pubblicitari all’apparenza innocui. Purtroppo se non facciamo attenzione possono danneggiare seriamente il nostro dispositivo.
  • Rootkit: non è un unico virus ma è un set di programmi malevoli che, quando viene lanciato dagli hacker attraverso delle installazioni nascoste, prende il controllo del vostro dispositivo da remoto, diventando amministratore e accedendo a tutte le informazioni.
  • Trojan: un altro tipo di virus che si insinua nel nostro dispositivo attraverso mail, programmi e file considerati sicure dal PC e usate come cavallo di Troia appunto.
  • DDoS– distributed denial of service: un attacco hacker che si trasforma in qualcosa di davvero potente, soprattutto quando colpisce banche, istituzioni pubbliche e governative. Vengono attaccati i server attraverso computer e dispositivi infetti, rallentando e oscurando il sito web collegato e rendendo impossibile il lavoro. Molto famoso l’attacco DDoS che ha messo in down i server legati a compagnie come PayPal e tecnologie IoT.
  • Keylogger: anche questo malware si installa nel nostro dispositivo e riesce a registrare ogni pressione sui tasti della tastiera. In questo modo gli hacker, da remoto, possono risalire a password e dati sensibili.

Cosa fare dunque per proteggerci da questi cyber-attacchi? Sicuramente bisogna fare formazione e creare una rete di scambio di informazioni. Dopodiché nella quotidianità, ogni azienda deve munirsi di un buon antivirus, di password sicure, possibilmente di una connessione VPN per le proprie reti e fare dei check prestabiliti di tutte le proprie infrastrutture informatiche.

Redazione

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