Servizi per il lavoro, più opportunità di lavoro dal privato

 Servizi per il lavoro, più opportunità di lavoro dal privato

«Nonostante un’utenza più numerosa e più difficile, i Centri per l’Impiego hanno performance non così distanti da quelle delle Agenzie per il Lavoro”. E’ il commento di Stefano Sacchi ai dati resi noti oggi dall’Isfol con la nota informativa Pubblico e privato nei servizi per il lavoro. “Per valutare l’effettivo ruolo svolto dall’operatore pubblico – ha aggiunto il Commissario straordinario dell’Istituto – occorre considerare che sono soprattutto i Centri per l’Impiego ad occuparsi delle fasce deboli del mercato del lavoro, vale a dire i disoccupati di lunga durata, chi ha scarse competenze o un titolo di studio basso, poca o nessuna esperienza lavorativa, chi vive in contesti ambientali dove spesso mancano reali opportunità di collocamento, come nelle Regioni del Mezzogiorno».

L’utenza complessiva del sistema dei servizi per il lavoro ammonta a 4,6 milioni di persone all’anno. Il 54% degli utenti (2,5 milioni) si rivolge esclusivamente ai Centri per l’Impiego (CPI). Il 21% (1 milione) solo alle Agenzie per il Lavoro (APL). Quasi il 25% (1,1 milioni) a entrambi gli operatori.

Tra coloro che si sono indirizzati solo ai CPI l’incidenza degli occupati è di uno su tre, mentre nell’utenza esclusiva delle APL tale quota raggiunge il 55%. I CPI hanno il 70% dei propri utenti nel Centro-Sud, contro il 51% delle APL. Gli utenti laureati non superano il 15% nei CPI, mentre arrivano al 20% nelle APL.

Sul piano delle performance, cioè la quota di servizi richiesti che vengono effettivamente erogati, i risultati di pubblico e privato sono simili per quel che riguarda l’offerta di corsi professionali, percorsi personalizzati e tirocini/stage. Sul fronte dei servizi di informazione utili alla ricerca di lavoro i dati premiano invece le APL (la performance è del 50%, contro il 42% dei CPI). Il gap è più marcato relativamente all’offerta di opportunità lavorative concrete (29% le APL e 16% i CPI).

Solo un terzo degli utenti dei CPI e il 40% di quelli delle APL ottengono un’offerta di lavoro o un corso di formazione o un colloquio di orientamento entro 4 mesi.

Redazione

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