Settore Farmaceutico strategico per l’Italia: le proposte del governo per consolidare il rilancio

 Settore Farmaceutico strategico per l’Italia: le proposte del governo per consolidare il rilancio

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[dropcap]I[/dropcap]n Europa, l’Italia è seconda solo alla Germania per valore della produzione farmaceutica pari a 29 miliardi (in crescita del 5,3% tra il 2009 e il 2014), con 63.000 occupati diretti e un indotto di 65.000 addetti. L’industria farmaceutica è inoltre la prima per investimenti in R&S con una intensità più che doppia dei settori a medio/alta tecnologia.

Sono impiegati circa 6.000 ricercatori, con investimenti superiori a 1,3 miliardi.

I dati sono emersi in occasione del Tavolo su regolazione del mercato e strategie industriali nel settore farmaceutico che si è riunito al Ministero dello Sviluppo Economico alla presenza del Ministro Federica Guidi e del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti e con i rappresentanti del Ministero della Salute, del MEF e di AIFA. Il settore è stato definito tra quelli maggiormente trainanti la fuoriuscita dal periodo di crisi del manifatturiero italiano.

Le esportazioni farmaceutiche sono cresciute del 71% tra il 2009 e il 2014, quasi il doppio della crescita dell’export manifatturiero, arrivando a rappresentare il 4,5% delle esportazioni totali del Paese con un saldo di bilancia commerciale fortemente positivo.

Tuttavia è necessario consolidare e sviluppare il ruolo dell’Italia come piattaforma industriale del comparto in Europa e nel mondo, sia mantenendo la leadership nelle produzioni consolidate, sia sviluppando ulteriormente la filiera dei prodotti più innovativi che permetteranno di mantenere la leadership anche in futuro.

Il Mise, insieme al Ministero della Salute e alla Presidenza del Consiglio, è al lavoro per eliminare le condizioni penalizzanti che rischiano di compromettere le potenzialità della filiera del farmaco.

La riunione ha fatto il punto sul lavoro svolto finora ed ha elaborato un primo pacchetto di proposte destinati a confluire in provvedimenti mirati, anche in occasione della prossima legge di stabilità.

Il metodo scelto per il Tavolo della farmaceutica è stato quello di individuare tre ambiti di discussione e raccolta di proposte: la ricerca clinica, i farmaci innovativi e l’Health Technology Assesment (HTA), per tenere insieme innovazione e sostenibilità della spesa, quantificando il contributo che l’innovazione farmacologica può dare in termini di “costi evitati” sulla cura di molte malattie; il sistema produttivo e distributivo del farmaco, la regolazione in senso pro concorrenziale del mercato per il rafforzamento della capacità produttiva e competitiva dell’industria farmaceutica nazionale; la rivisitazione del sistema di governance della spesa farmaceutica, con particolare attenzione al sistema dei tetti sulla spesa ospedaliera e del payback.

Redazione

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