Si consolida la ripresa della domanda di mutui delle famiglie: +9,6% nel I trimestre 2014

 Si consolida la ripresa della domanda di mutui delle famiglie: +9,6% nel I trimestre 2014

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[dropcap]I[/dropcap]l mese di marzo appena concluso ha fatto registrare un nuovo incremento nel numero delle richieste di mutui da parte delle famiglie italiane: +10,0% rispetto al corrispondente mese del 2013 (valore ponderato, a parità di giorni lavorativi). Per la seconda volta negli ultimi tre mesi la crescita raggiunge la doppia cifra.

Il dato di marzo porta la domanda aggregata a livello di primo trimestre 2014 a segnare un incremento del +9,6% rispetto al pari periodo dello scorso anno e in recupero rispetto ai valori del 2012.

Nonostante il segno positivo accompagni l’andamento mensile della domanda di mutui dal luglio dello scorso anno, occorre però sottolineare come la distanza rispetto agli anni precedenti risulti ancora significativa, con volumi quasi dimezzati.

Per altro, la perdurante prudenza che ancora caratterizza i comportamenti delle famiglie è confermato dall’importo medio richiesto che a marzo risulta in ulteriore calo, attestandosi a 123.331 Euro e toccando il valore più contenuto dall’inizio delle rilevazioni del Barometro. Prendendo in considerazione il primo trimestre dell’anno, l’importo medio è stato pari a 124.778 Euro rispetto ai 127.621 Euro del primo trimestre del 2013.

Per quanto riguarda la distribuzione delle richieste di mutuo in funzione dell’importo, invece, si conferma la preferenza delle famiglie italiane verso le fasce più basse: nel I trimestre dell’anno la classe prevalente è stata quella compresa tra 0 e 75.000 Euro, con una quota del 28,6% (in aumento di 2,5 punti percentuali rispetto al pari periodo del 2013), seguita da quella compresa tra i 100.000 e i 150.000 Euro (28,4%).

Relativamente alla distribuzione della domanda di mutui per fascia di durata, infine, la classe compresa tra i 25 e i 30 anni si conferma quella maggiormente richiesta, attestandosi a una quota pari al 28,2% del totale, anche se in lieve calo (-0,6 punti percentuali) rispetto al I trimestre 2013.

Redazione

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