Sistema Duale: imparare lavorando in Italia si può

 Sistema Duale: imparare lavorando in Italia si può

Il prossimo 1 luglio 2016 a Vercelli, alle 9.30, presso il Salone Sant’Eusebio del Seminario Arcivescovile si svolgerà l’incontro “Le nuove politiche attive, la via italiana al Sistema duale“. L’evento, tappa iniziale di un Roadshow nazionale realizzato grazie alla partnership con Unioncamere e il sistema delle Camere di commercio, che permetterà alle Istituzioni pubbliche, alle Organizzazioni delle imprese e alle Istituzioni formative, di dialogare con le aziende sui temi dell’istruzione e formazione professionale, sarà l’occasione per fare il punto sulla sperimentazione del sistema duale da poco avviata.

Dopo i saluti di Alessandro Ciccioni, Presidente della Camera di Commercio Biella e Vercelli, del Sindaco Maura Forte, e di Fabrizio Manca, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico regionale, introducono i lavori il Sottosegretario del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Luigi Bobba e l’Assessore a Istruzione, Lavoro e Formazione della Regione Piemonte Giovanna Pentenero.  Intervengono Gianfranco Bordone (DG assessorato Lavoro Regione Piemonte), Agostino Petrangeli (Responsabile progetto Fixo Italia Lavoro), Paolo Bertolino (Segretario Generale Unioncamere Piemonte) e Manuela Maffiotti (Consigliere di amministrazione Fondazione Consulenti per il Lavoro). Seguirà la presentazione di buone pratiche, con CIAC di Ivrea e Cnos Fap di Alessandria, prima delle conclusioni del Sottosegretario Luigi Bobba. A seguire un confronto tra imprenditori, Unioncamere, Camera di Commercio e Italia Lavoro.

La sperimentazione del Sistema Duale, preceduta da uno specifico Accordo approvato lo scorso 24 settembre dalla Conferenza Stato-Regioni e seguita dalla stipula di un Protocollo di Intesa con tutte le Regioni e la Provincia Autonoma di Trento, consentirà in un biennio a circa 60 mila giovani di poter conseguire i titoli di studio con percorsi formativi che prevedono, attraverso modalità diverse, una effettiva alternanza scuola-lavoro. Per una parte dei giovani studenti l’apprendimento in impresa avverrà tramite un contratto di apprendistato di primo livello, mentre per l’altra parte, attraverso l’introduzione dell’alternanza “rafforzata” di 400 ore annue a partire dal secondo anno del percorso di istruzione e formazione professionale.

«Il Governo, per mezzo di questa sperimentazione ha dato concreta attuazione ad uno dei punti più salienti del Jobs Act rilanciando, in coerenza con La Buona Scuola, l’apprendistato di primo e di terzo livello, al fine di contrastare l’abbandono scolastico, aumentare l’occupabilità dei giovani e ridurre la distanza tra scuola e lavoro. L’approccio trasversale di queste importanti riforme consente un dialogo costante, tra due mondi – quello della scuola e quello del lavoro – che oggi più che mai devono muoversi nella stessa direzione per dare risposte concrete alle giovani generazioni» dichiara il Sottosegretario di Stato presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali On. Luigi Bobba, che prosegue: «Il roadshow che parte oggi a Vercelli è l’occasione per rafforzare il dialogo tra le istituzioni formative ed il tessuto imprenditoriale delle diverse aree del Paese, al fine di promuovere le necessarie sinergie, favorendo l’utilizzo dell’apprendistato quale efficace strumento per l’inserimento lavorativo dei giovani. In aggiunta, il vademecum, in pubblicazione il 4 luglio sul Sole24ore, fornirà strumenti conoscitivi utili alle imprese e a tutti gli operatori del settore».

Il Sistema Duale introduce sostanziali novità anche per le imprese; quelle che assumeranno in apprendistato formativo e quelle che ospiteranno studenti in alternanza rafforzata beneficeranno oltre che di minori costi per l’apprendista, anche di incentivi per abbattere i costi derivanti dall’impiego di tutor aziendali.

Redazione

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