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Smart working: il contributo regionale per le imprese lombarde in 5 domande e risposte

Mentre, a causa dell’emergenza Coronavirus, molte aziende italiane stanno affrontando per la prima volta la necessità dello smart working, la Regione Lombardia offre alle imprese sul territorio un sostegno concreto per avviare nuovi modelli di organizzazione del lavoro, grazie al bando regionale del 20 febbraio scorso.

Per aiutare le imprese lombarde a cogliere questa importante opportunità, ecco i punti fondamentali del bando regionale per lo smart working spiegati in 5 domande e risposte da Laura Colombo, fondatrice e CEO di ETAss, che opera nel campo delle risorse umane dal 1996 e da oltre 10 anni è ente accreditato dalla Regione Lombardia sia per i servizi al lavoro, sia per i servizi formativi.

  1. Che cosa offre questo bando per lo smart working?

Un contributo regionale a fondo perduto per avviare e sviluppare un piano aziendale di smart working. L’importo varia da 7.500 a 22.500 euro, in base al numero di dipendenti dell’azienda, da utilizzare per l’acquisto di beni e servizi funzionali al progetto, compresi hardware (pc e altri dispositivi) e licenze software. In sostanza, potrai avere gratuitamente per la tua impresa un piano aziendale personalizzato, con formazione per il personale, strumenti e tecnologie.

  1. Posso chiedere il contributo?

Sì, se hai un’attività con partita IVA iscritta al Registro delle Imprese della Camera di Commercio, hai almeno 3 dipendenti e ne coinvolgi almeno 1 nel progetto. No, se non hai questi requisiti oppure se hai già un piano di smart working con il relativo accordo aziendale.

  1. Come funziona?

Devi presentare la domanda per via telematica, a partire dal 2 aprile. La procedura è a sportello e a esaurimento risorse: vengono accettate le domande in ordine di presentazione e quindi la tempestività è essenziale. Una volta accettata la domanda, puoi dare inizio alle attività previste e la Regione ti rimborserà i costi sostenuti. Avrai a disposizione 9 mesi per concludere il progetto.

  1. Come faccio per presentare la domanda e avviare il progetto?

Il bando prevede che le attività di supporto, formazione, avvio e monitoraggio dei progetti siano effettuate dagli operatori accreditati da Regione Lombardia. Per usufruire del contributo devi rivolgerti esclusivamente a un operatore inserito nell’Albo regionale degli accreditati per i servizi di istruzione e formazione o nell’Albo degli accreditati per i servizi al lavoro (gli elenchi sono sul sito www.regione.lombardia.it).

  1. Quindi non mi costa niente?

No: tutte le attività previste e svolte dagli operatori accreditati rientrano nel progetto e non saranno quindi un costo per l’azienda.

Redazione

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