Smart working, Milano ci prova per una settimana

 Smart working, Milano ci prova per una settimana

Nel 2016, il lavoro agile, ovvero lo smart working o telelavoro, ha guadagnato una giornata interamente dedicata. Quest’anno è diventata una settimana, dal 22 al 26 maggio 2017 a Milano.
Sì, perché il lavoro agile, ovvero le attività relative al proprio incarico professionale da lavoratore dipendente svolte da casa o da remoto (può essere anche in riva al mare), sta prendendo sempre più piede.
Dopo Enel, Eni, Ferrero, ora anche per 500 lavoratori delle Ferrovie (FS) daranno il via alla sperimentazione.

Per l’edizione della smart working week 2017, Milano ha scelto di far provare ai dipendenti delle aziende e degli enti pubblici della città, cinque giorni di lavoro agile: dal 22 al 26 maggio si potrà lavorare in un luogo diverso dall’ufficio, anche da casa, purché risulti confortevole, sicuro e permetta una migliore conciliazione con gli impegni personali del lavoratore.

L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Milano, Assolombarda, Cgil, Cisl, Uil, Unione Artigiani, Abi, Anci Lombardia, Città Metropolitana, camera di Commercio, Confartigianato, Federdistribuzione, Confcommercio e SDa Bocconi.
Nell’edizione 2016 della Giornata del lavoro agile, sono stati coinvolti 2.299 lavoratori, di cui il 53% donne. Il 59% erano impiegati, il 35% quadro e solo l’1% dirigente. L’87% ha sperimentato il lavoro agile da casa.
Complessivamente sono stati risparmiati l’equivalente di 163 giorni di tempo, di solito utilizzato negli spostamenti casa-lavoro e sono stati evitati 58mila chilometri percorsi con i propri mezzi; nota fonte di stress.
Le aziende che hanno già sperimentato lo smart working, potranno anche adottare un’altra azienda che non l’ha ancora fatto, fornendo informazioni e know how.

La Legge di Stabilità 2017 ha ampliato la base di applicazione dello smart working, rendendo fiscalmente ancora più attraente la possibilità per le aziende. L’Osservatorio sullo smart working del Politecnico di Milano, offre dati, info grafiche e una guida interessante sul fenomeno. Per il 2016, l’International Organization of Labour ha fatto il punto sui numeri ma anche sui pro e contro del telelavoro.

Redazione

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