Snapchat da record: supera Twitter e si candida ad anti-Facebook

 Snapchat da record: supera Twitter e si candida ad anti-Facebook

I numeri, diffusi da Bloomberg nei giorni scorsi, sono inequivocabili. Salendo a quota 150 milioni di connessioni giornaliere, Snapchat supera Twitter (140M). Un evento che era un po’ nell’aria, per dirla tutta.

Un po’ per la crisi di identità di Twitter. E un po’ perché la app del fantasmino, nata 5 anni fa circa come un esperimento di condivisione di materiali grafico / testuali a tempo, si è rapidamente trasformata in una super potenza globale nel mondo dei social networks.

E lo ha fatto grazie ad un motivo su tutti: l’appeal presso il pubblico dei nativi digitali e dei più giovani in generale. Infatti, già da anni, che senso ha per un giovane o giovanissimo essere su Facebook? E’ un luogo digitale in cui infondo si collocano sempre più delle dinamiche ‘noiose’. Che senso ha, cioé, per un adolescente o per un ventenne, essere su un network sul quale ci sono anche genitori, zii e – ormai sempre più – nonni? Nessuno. E poi, che senso ha mantenere un album dei ricordi statico nel proprio newsfeed, per un utente che cerca la condivisione nella freschezza di un attimo?

Sono questi i motivi che hanno portato Snapchat al successo. E le cause sono almeno 2. La prima è che Snapchat ha costruito il suo successo innanzitutto con un tasso di engagement molto alto: cioè la app è cresciuta perché amata ed utilizzata a fondo. La crescita dei numeri di audience è solo una conseguenza del lavoro ben fatto sulle interazioni.

La seconda è che molto del successo degli snap è venuto – cosa non chiarissima agli albori – dai video. Perché Snapchat è già da tempo lo strumento in cui i video-post hanno le views numero 1 al mondo: anche meglio di Facebook.

Proprio come anti-Facebook, allora, si candida Snapchat.

Primo, perché con 150 milioni di utilizzatori al giorno, e con il sorpasso a Twitter, Snapchat si colloca al terzo posto nel mondo dei social in senso stretto, dopo Facebook e Instagram (stessa poprietà).

Secondo perché è chiaro da almeno 1 anno (cioè dalle dichiarazioni di Mark Zuckerberg nel F8 del 2015) che il futuro social nei piani dei networks che contano è fatto di video.

Chi gestirà ed offrirà i contenuti video al meglio, vincerà la partita sia della reach che dell’engagement sul medio periodo.

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