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Snapchat vs Instagram: la sfida è aperta

I giochi sembravano chiusi in partenza quando, ad agosto, Instagram ha introdotto la sua nuova feature – Stories. L’arrivo dell’estensione per la pubblicazione di post fotografici e video a tempo, infatti, era sembrato da subito un attacco diretto a Snapchat. Un attacco mortale. A più di un osservatore.

Anche a chi scrive. E per almeno 3 motivi. Il primo: Stories si è da subito presentato come molto più semplice ed ‘usabile’ di Snapchat, soprattutto per i non-nativi-digitali. Il secondo è che Instagram è partito dalla seconda base-utenti più grande del mondo (0,5M di users). Ed il terzo era l’inevitabile corsa a pensare che l’appartenenza del nuovo entrante allo stesso giga-gruppo del leader mondiale dei social – Facebook – avrebbe messo sul piatto tutte le eventuali risorse mancanti (finanziarie e/o di network) per vincere la battaglia in maniera semplice quanto rapida.

Invece, a un mese dal lancio, ci raccontiamo una storia molto diversa: uno studio americano, infatti, mostra come l’arrivo di Stories non abbia spostato i valori in campo. Il tempo passato sui due social è restato infatti pressoché invariato (dati: Sensor Tower; agosto 2016). E Snapchat, sotto attacco, ha mantenuto una leadership pressoché inalterata: gli utenti campione ci hanno passato, anche dopo l’arrivo del concorrente, circa 18 minuti al giorno (contro i 15 di Instagram: anche qui sono rimasti gli stessi nel pre vs post lancio di Stories).

Perché?

Perché, evidentemente, Snapchat è molto di più di una app per condividere foto/video a tempo. E questo ha concesso alla app del fantasmino di maturare nel tempo un’affezione che non sarà così semplice da scalfire.

Innanzitutto, gli utenti usano Snapchat soprattutto per inviarsi messaggi diretti. Lo fanno quasi i tre quarti degli utenti (71%). Questa è una caratteristica differenziante non da poco.

Ma poi bisogna pensare a tutto quel mondo di effetti speciali che caratterizza gli snaps in maniera inconfondibile: travestimenti, maschere, fiori. Su Instagram non c’è n’è traccia, per ora. Anche se ci stanno sicuramente lavorando.

E poi i geo-filtri. Su Snapchat ci sono filtri utilizzabili solo (e perché si è) in determinati luoghi. Questo rende la app ancora più appealing e versatile, nella vita del millennials ‘on-the-go’.

Detto questo, Instagram Stories non starà certo a guardare. La sfida è aperta.

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Federico Corradini e Astrid Weber

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