Social Media e internazionalizzazione: impostare una strategia

 Social Media e internazionalizzazione: impostare una strategia
Innovazione e internazionalizzazione non possono prescindere da una strategia di comunicazione su quello che è ormai il touchpoint principale per ogni pmi: il web.

Il punto di partenza di una campagna di comunicazione sui Social Media è l’impostazione di una strategia che vada ad individuare i social su cui profilare la propria azienda a seconda degli obiettivi, dei mercati ed il target definiti.

 

Gli obiettivi

Il primo obiettivo su cui impostare una campagna di SMM è la creazione della Brand Awareness (conoscenza del marchio) della tua azienda. Creare e consolidare la propria presenza sui social è una componente di estrema importanza nell’ottica di una strategia di comunicazione web efficace.

La tua azienda non sopravviverà a meno che non applichi una strategia sui Social Media.

Uno studio commissionato da Google, elaborato su aziende di tutta Europa, sottolinea come i professionisti italiani siano tra i primi utilizzatori dei social in ambito lavorativo; gli stessi intervistati ipotizzano che i social cambieranno le strategie di business così radicalmente, che non sarà possibile per le aziende sopravvivere, se non approcciando questi nuovi canali comunicativi.

Diventa quindi fondamentale cominciare subito a porre le basi per la brand awareness della propria azienda, tramite i Social Media.

Questo permetterà di raccogliere una community di follower con cui elaborare una comunicazione bi-direzionale, in un secondo momento.

I mercati

La scelta dei mercati su cui impostare una comunicazione social, deve essere oculata tanto quanto l’approccio degli stessi ai fini dell’internazionalizzazione.

I Social Media possono aiutare il processo di internazionalizzazione della tua azienda.

Avrai sicuramente già in mente quali sono i mercati su cui vuoi puntare; quello che spesso sfugge è che nonostante la globalizzazione, i Paesi e quindi anche i mercati, mantengono una loro identità precisa.

È quindi fondamentale comprendere l’importanza di:

  • valorizzare i contenuti aziendali;
  • comunicare con l’idioma locale;
  • conoscere la cultura e le tradizioni.

Sebbene l’inglese sia d’uso comune nelle trattative B2B, l’approccio comunicativo sui mercati che non hanno l’inglese come lingua di riferimento non può essere banale, e non può prescindere da una localizzazione dei messaggi e da uno studio accurato sui metodi di comunicazione e di marketing.

Scegli accuratamente i mercati da approcciare.

Il target

Uno dei vataggi dei nuovi strumenti di comunicazione web è quello di poter scegliere il target di riferimento per la propria comunicazione. Alcuni Social Media, come ad esempio Twitter e Facebook, permettono di creare inserzioni a pagamento per cui è possibile scegliere un target ben preciso, a partire dalla località, la lingua, l’età, fino ad arrivare agli interessi o le passioni personali.

L’attuale generazione sta crescendo con i Social Media.

Chi sarà domani il target della tua comunicazione, oggi vive sui social, è abituato ad usarli, accede ad internet tramite dispositivi mobili, si aspetta di trovare ciò che cerca (e anche quello che non cerca) nelle pubblicità personalizzate.

Google è stato il primo ad introdurre il famoso modello di AdWords, denominato anche win-win-win, perchè permette agli inserzionisti di pagare la pubblicità solo se raggiunge il target, agli utenti di ricevere comunicazioni inerenti ad i propri interessi (o alle proprie ricerche), e a Google di guadagnare con questo strumento.

Diversamente, alcuni Social Network come Twitter, offrono la possibilità di ampliare il proprio target anche senza le inserzioni a pagamento. Le hashtag vi permettono di comunicare raggiungendo l’utenza interessata a determinati argomenti. (approfondisci su Twitter)

Quali social scegliere?

Quali social per le PMI

Una volta chiari i punti principali della strategia, puoi definire su quali Social Media avviare la tua comunicazione. (la suddivisione B2B/B2C è indicativa)

Per aiutarti nella scelta, ecco alcune caratteristiche chiave dei principali social:

  • Twitter: ottimo strumento di comunicazione sia per il B2B che per il B2C; si distingue per la sua spiccata propensione internazionale;
  • Linkedin: prettamente B2B, nasce come portale di recruitment ma si evolve come marketplace internazionale;
  • Vkontakte: il clone russo di Facebook, ottimo strumento se si vuole approcciare il mercato della Russia.

http://gabbariele.weevo.it

Gabriele Carboni

https://weevo.it

Definito da Going Global UK: "Massimo esperto in strategie di marketing digitale internazionale".

Tra i 5 maggiori marketing influencer italiani secondo Digitalic. Autore di "Strategie web per i mercati esteri", Hoepli 2016 e "The Marketing Distinguo: differentiation on three steps", Amazon 2019.

Ha il deato il Visual Communication Planner, il marketing canvas scaricato da quasi 20.000 aziende e professionisti nel mondo.

L'unico italiano a completare il master MIT Digital Business Strategy sulla Digital Transformation.

Premiato tra le tre Best 2019 Marketing Innovation al DES 2019 di Madrid con il progetto Marketing Distinguo.

Ha già collaborato come docente per Exportiamo Academy, 24ore Business School, Università di Bologna, Università di Trento, Università Internazionale di Roma, Ninja Academy.

È l'unico consulente di BPER Banca per l'Export Digitale.

Fa parte della commissione UNI per la definizione della normativa relativa alla professione dell’Export Manager e del Digital Export Manager.

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