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Sonic Branding & e-commerce: la ricerca vocale

Le ricerche vocali sono il trend dell’anno in corso.

Perché? Perché semplificano e velocizzano l’esperienza online.

Sebbene ai più non sia ben chiara la potenzialità di questo strumento, già nel 2016 il CEO di Google – Sundar Pichai – sosteneva che il 20% delle ricerche Google da dispositivi mobili fossero dettate da comandi vocali. E, nel 2017, metteva di nuovo il fenomeno in cima all’agenda del suo keynote all’I/O, descrivendo l’assistente vocale di Google come il più preciso, con un rate del 4,9% di errore.

Viene quindi da chiedersi fin dove si possa spingere l’applicazione di un assistente vocale.

All’inizio del 2018 l’Istituto di Scienza dei Dati e tecnologia di Alibaba, seguito a tempi strettissimi da Microsoft, ha elaborato un modello di Intelligenza Artificiale in grado di generare delle risposte corrette a più di 100.000 domande, superando di gran lunga il punteggio degli umani in un test di comprensione e lettura della Stanford University.

La vittoria di Alibaba costruita grazie allo sviluppo di un linguaggio naturale in grado di rispondere e comprendere qualunque domanda – come conferma Luo Si, chief scientist presso Alibaba – può trovare un numero sempre maggiore di applicazioni, anche in settori specifici e complessi.

Ma quali conseguenze pratiche ci sono? Qual è l’impatto per i marketer?

Rachel Jacobs, responsabile dei contenuti di Pixc, sostiene che il 40% dei millennial utilizza il vocale prima di compiere degli acquisti online. Acquisti e ricerche vocali, quindi, sono sempre più connessi.

Come modificare il proprio e-commerce in relazione ai cambiamenti del mercato?

Per prima cosa bisogna tenere presente che le ricerche vocali effettuate su un motore di ricerca come Google non utilizzano le stesse query che normalmente verrebbero digitate sulla tastiera. La ricerca di componenti testuali adeguatamente conversazionali, semplici, discorsive, ma al contempo abbastanza rapide da poter permettere il collegamento diretto alle sezioni del sito diventa essenziale.

Come si effettua una ricerca vocale? A voce, la maggior parte delle persone pone i propri quesiti a partire da otto domande: quis, quid, quando, ubi, cur, quantum, quomodo e quibus auxiliis – che poi sono quelle che Tommaso D’Aquino utilizza nel sua Somma teologica riprendendo i principi della perfetta orazione di Cicerone.

In seconda istanza si può valutare di avere un comando vocale direttamente sul proprio sito e-commerce. Già nel 2017 Walmart e Google hanno lanciato una partnership per consentire lo shopping di un prodotto Walmart semplicemente con il comando vocale di uno smartphone o tramite l’assistente vocale di Google.

La possibilità di avere a disposizione un comando vocale all’interno del proprio shop permetterebbe la creazione di un’esperienza d’acquisto immediata, strettamente connessa al bisogno del consumatore. Si tratta di un bisogno sia conoscitivo sia puntuale, diretto allo specifico prodotto. La ricerca vocale, quindi, oltre ad essere un trend del momento, soddisferebbe in ultima istanza anche i più comuni problemi di navigazione dei siti e-commerce.

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Federico Corradini e Giulia Di Giacomo

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