I dati PMI® raccolti a luglio tra le aziende del settore terziario italiano segnalano una crescita sostenuta e più rapida.
L’aumento dell’attività è stato alimentato dal maggiore flusso di nuovi ordini.
Tutto questo ha favorito un rialzo del tasso di creazione occupazionale tra i più elevati in oltre due anni. Le previsioni per i prossimi 12 mesi sono tuttavia apparse meno ottimistiche, appesantite dalle preoccupazioni sullo scenario geopolitico. Le aziende intervistate del terziario italiano hanno accolto felicemente il calo ulteriore del tasso di inflazione dei costi, rispetto al picco registrato a maggio, mentre la pressione delle tariffe applicate ai clienti è lievemente aumentata.
L’Indice S&P Global PMI® dell’Attività Terziaria in Italia si basa su una singola domanda che monitora il livello di attività economica rispetto al mese precedente. Una lettura superiore a 50.0 indica un’espansione, e maggiore è il valore al di sopra di 50.0 più rapido è il tasso di crescita segnalato.
L’indice dell’Attività Economica di luglio ha registrato 52.5, segnalando un ritmo di crescita moderato. Tale valore segna un’espansione rispetto a 50.2 di giugno, la maggiore in sei mesi.
Il cardine del miglioramento del settore è rappresentato dalla maggiore crescita dei nuovi ordini, collegata dalle aziende campione ai nuovi servizi offerti, al generale rialzo della domanda, all’acquisizione di nuovi clienti e all’effetto delle campagne pubblicitarie. Questa forte espansione è la più elevata del 2026 e superiore all’andamento storico.
A luglio, le aziende italiane dei servizi hanno anche registrato un leggero aumento delle vendite a clienti nei vari mercati internazionali. Tale crescita, anche se lieve, conclude un periodo di declino che durava da marzo scorso.
Nonostante la capacità in eccesso sia stata evidente, l’ultimo calo delle commesse inevase è stato solo modesto rispetto a giugno, mese in cui le aziende hanno riportato il tasso più elevato di smaltimento degli ordini ancora in giacenza in più di 5 anni e mezzo.
L’occupazione del terziario è aumentata rispondendo al maggiore numero di ordini e, in qualche caso, per rimpiazzare dimissione volontarie. Il tasso di crescita di posti di lavoro è stato il più significativo degli ultimi 13 mesi e tra i più elevati in più di due anni.
A luglio, le aziende del terziario hanno riportato una minore pressione dei costi: l’incremento medio è stato netto ma il più debole da febbraio. Laddove le spese operative hanno indicato un rialzo, è stato spesso collegato alle interruzioni causate dalla guerra in Medio Oriente. Tra le cause di aumento dei costi c’è l’energia, il carburante, i salari ed i trasporti.
In merito alle tariffe applicate, si è accentuato il trasferimento dei costi al cliente. A luglio il tasso di inflazione dei prezzi di vendita ha indicato un rialzo rispetto a giugno ed è stato complessivamente elevato, facendo inoltre diminuire il divario tra i due indici dei prezzi.
Le previsioni riportate a luglio sull’attività nei prossimi 12 mesi del terziario italiano hanno mantenuto un tenore positivo. Il campione monitorato ritiene che ad alimentare la crescita della loro attività commerciale sarà la nuova clientela e le potenzialità di entrare in nuovi mercati.
Nonostante la fiducia sia lievemente diminuita su base mensile, riducendosi ulteriormente rispetto all’andamento storico, si rapporta positivamente con la media di quest’anno.
S&P Global PMI® Composito in Italia
Settore privato in espansione al tasso più rapido in otto mesi.
Con 52.5, l’Indice S&P Global PMI della Produzione Composita in Italia di luglio ha segnalato il rialzo più elevato della produzione del settore privato da novembre scorso. In salita da 50.8 di giugno, l’espansione è stata collegata alla ripresa di slancio del terziario.
Dal punto di vista composito, siamo al secondo mese consecutivo di crescita dei nuovi ordini, con un tasso di espansione che è accelerato fino a toccare i valori più sostenuti finora quest’anno, e questo è avvenuto nonostante il nuovo calo di ordini manifatturieri.
Come continua a ripetersi nei mesi finora monitorati del 2026, a luglio l’occupazione del settore privato è di nuovo aumentata e al tasso più elevato da giugno 2025. Allo stesso tempo, entrambi gli indicatori dei prezzi hanno segnalato i tassi più deboli di inflazione da febbraio.
Commento
Eleanor Dennison, Economist presso S&P Global Market Intelligence, ha dichiarato: “Il settore terziario italiano non solo ha mantenuto la crescita, ma il tasso di espansione dell’attività è accelerato raggiungendo quasi quello del manifatturiero. I dati raccolti hanno anche segnalato il maggiore incremento dei nuovi ordini registrato finora quest’anno. Maggiori segnali di stabilità della domanda hanno inoltre permesso alle aziende di proteggere i loro margini di profitto, applicando aumenti sui prezzi di vendita maggiori di quelli di giugno. È inoltre incoraggiante il positivo effetto che l’ultimo rialzo della domanda sta già avendo sul mercato del lavoro. La creazione occupazionale del terziario ha infatti indicato la maggiore accelerazione in poco più di un anno. Tuttavia, una piena ripresa della fiducia da parte delle aziende del terziario dobbiamo ancora vederla, visto che le aziende monitorate vedono ombre nel futuro
dovute alla continua incertezza geopolitica.”
