S&P Global PMI® settore edilizio italiano: quinta contrazione mensile consecutiva dei nuovi ordini ma ad un tasso ridotto

 S&P Global PMI® settore edilizio italiano: quinta contrazione mensile consecutiva dei nuovi ordini ma ad un tasso ridotto

Ad inizio dell’ultimo trimestre dell’anno, il settore edile italiano continua a contrarsi, con una sostenuta riduzione dei nuovi ordini. Le aziende hanno continuato pertanto a ridurre i loro livelli del personale, l’attività di acquisto e l’utilizzo dei subappaltatori.

Un aspetto più positivo è che l’ottimismo delle aziende ha mostrato altri segnali di miglioramento, mentre i prezzi e la pressione sulla fornitura hanno registrato un rallentamento mensile.

L’Indice S&P Global PMI® sul Settore Edilizio Italiano – che misura le variazioni su base mensile della produzione totale del settore – ad ottobre, e per il quarto mese consecutivo, ha postato un valore al di sotto della soglia di non cambiamento di 50.0, segnalando una nuova riduzione mensile dell’attività totale delle imprese edili italiane. Detto questo, attestandosi a 48.1, l’ultimo valore è risultato in salita da 46.7 di settembre e ha segnalato una modesta riduzione dell’attività, e la più bassa dell’attuale sequenza di declino.

L’Indice S&P Global PMI® sul Settore Edilizio Italiano – che misura le variazioni su base mensile della produzione totale del settore – ad ottobre, e per il quarto mese consecutivo, ha postato un valore al di sotto della soglia di non cambiamento di 50.0, segnalando una nuova riduzione mensile dell’attività totale delle imprese edili italiane. Detto questo, attestandosi a 48.1, l’ultimo valore è risultato in salita da 46.7 di settembre e ha segnalato una modesta riduzione dell’attività, e la più bassa dell’attuale sequenza di declino.

La riduzione dell’attività totale cela tendenze diverse nei tre sottosettori edili monitorati. L’attività dell’edilizia residenziale è andata contro la tendenza generale e, aumentando leggermente, ha concluso la sequenza di declino durata tre mesi. L’attività non residenziale è calata per tre volte durante gli ultimi quattro mesi, mentre l’edilizia dell’ingegneria civile, anche se al livello più debole da aprile, ha continuato a contrarsi.

I dati raccolti hanno mostrato quanto una serie di fattori abbiano causato la riduzione dell’attività edile. Le aziende campione hanno menzionato la chiusura di cantieri e i ritardi nell’apertura di nuovi, così come problemi con i pagamenti.

Allo stesso tempo, il rinvio di ordini da parte dei clienti, la crisi energetica e l’incertezza economica e geopolitica hanno agevolato la quinta riduzione di nuovi ordini ricevuti, anche se il declino di ottobre è stato solo modesto e il più basso da giugno.

In linea con la riduzione dei nuovi ordini e dell’attività edile, ad inizio dell’ultimo trimestre dell’anno, le imprese edili hanno ridotto la loro attività di acquisto e i livelli occupazionali, estendendo le rispettive sequenze di contrazione a quattro e a tre mesi. Detto questo, in entrambi i casi i cali sono stati meno pronunciati di quelli osservati a settembre.

Gli altri indicatori che ad ottobre hanno registrato una diminuzione sono stati i prezzi e la pressione sulla fornitura. I costi di acquisto sono aumentati notevolmente a causa dei maggiori prezzi presso i fornitori, della volatilità dei prezzi energetici e della guerra in Ucraina, ma il tasso di inflazione è stato tra i più lenti dell’ultimo anno e mezzo.

Allo stesso tempo i tempi medi di consegna si sono allungati ad un livello meno pronunciato rispetto a settembre, ma continua la loro diffusione a causa della carenza di materiale, problemi con i trasporti e la guerra in Ucraina.

Oltre che ridurre il personale, ad ottobre le aziende edili, hanno anche diminuito l’utilizzo di subappaltatori e per il quinto mese consecutivo. Malgrado questo, continua a calare drasticamente la disponibilità dei subappaltatori, mentre le loro tariffe sono aumentate ad un tasso rapido generalmente in linea con quello della precedente indagine.

Per il secondo mese consecutivo, sono stati riportati segnali di ritorno all’ottimismo tra le aziende edili italiane, con le stesse che hanno previsto una maggiore attività durante il prossimo anno. L’ottimismo di ottobre ha indicato il valore maggiore da giugno pur rimanendo più debole della serie storica. Le aziende che hanno espresso ottimismo per il futuro lo hanno attribuito a previsioni di un aumento degli ordini a volte peraltro collegati agli effetti dello schema del superbonus.

Commento

Lewis Cooper, Economist presso S&P Global Market Intelligence ha dichiarato: “Sebbene ad ottobre il settore edile sia rimasto sotto pressione con una sostenuta debolezza della domanda, pressione dei prezzi e incertezza economica, sono stati evidenti alcuni esitanti segnali di miglioramento. L’attività edile residenziale è ritornata a crescere, mentre lo schema del superbonus ha aiutato a spingere l’ottimismo sulle previsioni di ordini per l’anno prossimo. Le aziende, quindi, nutrono dunque la speranza che il settore ritornerà ad espandersi in un prossimo futuro”.

Photo by Jocke Wulcan on Unsplash

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