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Spesometro 2017: ecco come funziona

L’articolo 21 del dl 78/2010 (poi modificato dall’articolo 2 comma 6 del Dl 16/2012) ha introdotto l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate le operazioni rilevanti ai fini Iva (“spesometro”).

La norma ha stabilito che i soggetti Iva devono comunicare i dati di tutte le fatture relative alle cessioni di beni e prestazioni di servizi, rese e ricevute, comprese quelle emesse nei confronti di soggetti privati. Per le operazioni non documentate da fattura la comunicazione è prevista per le operazioni superiori a 3.600 euro. Successivamente il decreto legge del 22/10/2016 n. 193, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2016 n. 225, ha soppresso questa comunicazione a partire dalle operazioni effettuate nel 2017. Pertanto l’obbligo dello spesometro sussiste fino alle operazioni effettuate nell’anno 2016. Il provvedimento del direttore del 2 agosto 2013 ha definito le modalità tecniche e i termini relativi alla comunicazione delle operazioni rilevanti effettuate a partire dal 2012.

COME FUNZIONA LO SPESOMETRO PER L’ANNO 2017

Secondo le ultime novità introdotte dal decreto legge 193/2016 collegato alla nuova Legge di Bilancio 2017, a partire dal 1° gennaio 2017, è entrato in vigore un nuovo strumento in dote all’Agenzia delle Entrate, ossia, il nuovo spesometro trimestrale 2017, ovvero, la comunicazione IVA trimestrale.

I soggetti passivi IVA, a partire dalle operazioni effettuati dal 1° gennaio, sono obbligati a trasmettere all’Agenzia delle Entrate, ogni 3 mesi, la comunicazione trimestrale IVA 2017 contenente tutte le fatture emesse e ricevute, e dei dati inerenti l’IVA a credito e quella a debito.

Con l’introduzione del nuovo spesometro 2017 trimestrale articolo 4 del decreto legge, entra in vigore anche un altro meccanismo di verifica e controllo fiscale in tempo reale su tutti i soggetti che provvedereanno a comunicare i dati IVA ogni 3 mesi. In questo modo, l’Agenzia delle entrate , conoscerà entro 2 settimane dall’invio della comunicazione IVA trimestrale e della comunicazione liquidazione periodica IVA, quanti hanno versato l’IVA .

LE SCADENZE ANNO 2017 E ANNO 2018 (A REGIME)

A partire dallo Spesometro trimestrale 2017, è previsto l’obbligo da parte dei contribuenti di inviare 2 comunicazioni ogni 3 mesi, all’Agenzia delle entrate.

Nello specifico, la comunicazione trimestrale è composta da 2 comunicazioni:

1) Comunicazione IVA trimestrale 2017 , le cui scadenze sono:

  • Comunicazione IVA trimestrale 2017 scadenza 1° e 2° trimestre: entro il 25 luglio 2017.
  • Comunicazione spesometro trimestre 3°: luglio, agosto e settembre: scadenza 30 novembre 2017;
  • Comunicazione spesometro trimestre 4°: ottobre, novembre e dicembre: scadenza 28 febbraio 2018.

A partire dal 2018, le scadenze spesometro trimestrale, saranno 30 maggio, 16 settembre, 30 novembre e febbraio dell’anno successivo.

2) Comunicazione liquidazione periodica IVA 2017 scadenza:

  • entro ultimo giorno del secondo mese successivo alla fine del trimestre.

LE SANZIONI

i contribuenti che omettono l’invio della comunicazione IVA trimestrale o dei dati di liquidazioni periodiche IVA, sono sanzionati con le seguenti sanzioni:

  • Omessa o ritardata trasmissione dei dati relativi ad ogni fattura: sanzione minimo 2 euro per fattura ad un massimo di 1.000 euro a trimestre
  • Omessa, incompleta o infedele comunicazione delle liquidazioni periodiche: sanzione minimo 500 euro a massimo 2.000 euro .
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Maurizio Maraglino

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