STUDI CONFARTIGIANATO – Nel 2021 +9,4% la produzione di mobili rispetto al 2019

 STUDI CONFARTIGIANATO – Nel 2021 +9,4% la produzione di mobili rispetto al 2019

Una recente analisi congiunturale della produzione manifatturiera evidenzia per il legno-arredo la migliore performance nel confronto tra livello della produzione nei primi quattro mesi del 2021 rispetto allo stesso periodo del 2019. Nel dettaglio si registra un aumento del 10,0% nel legno e del 9,4% nei mobili.

Centrando l’approfondimento sul settore dei mobili, l’Italia è primo paese produttore di mobili dell’Unione europea a 27 con un valore della produzione di 22,6 miliardi di euro, davanti a Germania con 21,5 miliardi, Polonia con 11,6 miliardi, Francia con 7,0 miliardi e Spagna con 5,8 miliardi.

Nel confronto internazionale della dinamica della produzione tra i tre maggiori paesi produttori in Ue, la crescita della produzione nel 2021 rispetto ai livelli pre crisi in Italia è migliore del +8,7% della Polonia mentre, in controtendenza, la Germania segna una flessione della produzione dell’8,6%.

Il made in Italy dei mobili – I mobili rappresentano un prodotto chiave del made in Italy nel mondo, con esportazioni del settore che nel 2020 valgono 8,9 miliardi di euro. Anche le vendite di mobili sui mercati esteri si stanno normalizzando dopo la pesante flessione del 2020: nei primi quattro mesi del 2021 le esportazioni sono del 5,8% superiori allo stesso periodo del 2019, prima dello scoppio della pandemia.

Le vendite all’estero di mobili made in Italy presenta una marcata specializzazione territoriale. Nel dettaglio le 12 province lungo l’‘asse dei mobili’ della pianura padana – che comprende Udine, Pordenone, Venezia, Treviso, Padova, Vicenza, Verona, Brescia, Bergamo, Milano, Monza e Brianza e Como – nel complesso cumulano nel 2020 esportazioni per 5,8 miliardi di euro, e nell’ambito dell’Unione europea rappresentano il terzo esportatore di mobili, dietro a Polonia (10,7 miliardi) e Germania (9,9 miliardi). In sei di questi territori – Treviso, Pordenone, Monza e Brianza, Padova, Venezia e Verona – nel primo trimestre del 2021 l’export di mobili supera quello del corrispondente periodo del 2019, nel complesso il 9% in più.

Le imprese e l’artigianato – In Italia nel settore dei mobili operano 42.898 imprese con 230.933 addetti, con una elevata concentrazione di micro e piccole imprese: sono 42.436 le imprese con meno di 50 addetti e danno lavoro a172.069 addetti, i tre quarti (74,5%) del comparto. In questo cluster del made in Italy è alta la vocazione artigiana: le 33.251 imprese artigiane rappresentano il 77,5% delle imprese del settore mentre i 101.559 addetti nell’artigianato sono il 44,0% dell’occupazione totale.

I timori per i costi delle materie prime – Il sistema del legno-arredo sta subendo una forte pressione dei costi determinata dalla salita dei prezzi delle materie prime: l’analisi dei dati delle indagini qualitative evidenzia a maggio 2021, tra i diversi settori manifatturieri, i saldi più elevati sulle attese dei prezzi per il legno (64,9 era 47,4 ad aprile) e per i mobili (45,8 era 32,9 ad aprile), ampiamente superiori alla media del manifatturiero (a maggio 26,4 a fronte del 17,9 di aprile).

La distribuzione delle unità locali del comparto del legno e mobili per regioni e province nell’Appendice statistica ‘Unità locali e artigiane del legno-mobili’’. Clicca qui per scaricarla.

TREND PRODUZIONE LEGNO E MOBILI NEI MAGGIORI PRODUTTORI UE: 2021 RISPETTO 2019

Var. % cumulata tra primi quattro mesi 2021 rispetto stesso periodo 2019, dati grezzi – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat

VALORE DELLA PRODUZIONE DI MOBILI NEI PAESI UE

2018, milioni di euro – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat

CLASSIFICA IBRIDA EXPORT MOBILI: 12 PROVINCE ‘ASSE MOBILI’, RESTO ITALIA E ALTRI PAESI UE

2020, milioni di euro – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat ed Eurostat

ATTESE SUI PREZZI IMPRESE DEL LEGNO, MOBILI E MANIFATTURA

Gennaio-maggio 2021, saldo % – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat

Redazione

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