STUDI CONFARTIGIANATO – Piccola impresa, artigianato e sostenibilità sociale: il quadro della struttura imprenditoriale in montagna e aree interne

 STUDI CONFARTIGIANATO – Piccola impresa, artigianato e sostenibilità sociale: il quadro della struttura imprenditoriale in montagna e aree interne

L’alta diffusione dell’artigianato e micro e piccola impresa (MPI) nelle aree interne e di montagna rappresenta un fattore di coesione economica e sociale, come emerge dal quadro territoriale della struttura imprenditoriale pubblicato oggi, realizzato dall’Ufficio Studi, in collaborazione con gli Osservatori MPI Confartigianato Lombardia e Confartigianato Emilia Romagna. L’analisi è contenuta nell’Elaborazione Flash ‘Quadro imprese e artigianato in comuni montani e in aree interne e dell’appennino’. Clicca qui per scaricarla.

Alta vocazione alla micro e piccola impresa e all’artigianato  – In Italia sono 510 mila le imprese totali attive localizzate in comuni montani (comuni ad altitudine non inferiore ai 600/700 metri), pari all’11,6% delle oltre 4 milioni di imprese che popolano il tessuto produttivo del nostro Paese. Sono 819 mila quelle presenti nelle aree interne (comuni significativamente distanti dall’offerta di servizi essenziali, in termini di tempi di percorrenza) pari al 18,6% del totale e 700 mila quelle dislocate nell’area appenninica (area appenninica che si estende dalla Liguria alla Sicilia) pari al 15,9% del totale. L’artigianato conta 146 mila imprese nell’area montana, il 28,7% del totale imprese localizzate in quest’area e il 14% del totale imprese artigiane presenti in Italia. Sono invece 241 mila le imprese artigiane nelle aree interne, il 29,5% delle imprese totali presenti nell’area e il 23,1% del totale, e 193 mila quelle localizzate nell’area appenninica, il 27,5% delle imprese totali registrate nell’area e il 18,4% del totale. L’incidenza dell’artigianato sul totale imprese risulta dunque superiore nelle aree montane, interne e appenniniche rispetto alla media nazionale pari al 23,7%.

L’occupazione nelle micro e piccole imprese in questi territori ha un peso maggiore rispetto alla media nazionale (72,0%) che va dall’82,0% degli addetti totali delle aree interne, al 77,5% dell’area appenninica al 76,8% dei comuni montani. Valori percentuali tutti maggiori del 68,0% rilevato nei comuni di pianura.

Gli addetti in imprese artigiane localizzate nei comuni montani sono complessivamente 371.305 e rappresentano il 21,5% del numero totale di lavoratori dipendenti e indipendenti delle aree montane (1.729.057) e il 13,9% degli occupati nell’artigianato presenti in tutta la penisola (2.663.277). Nei comuni delle aree interne gli addetti delle imprese artigiane sono 579.754 e rappresentano il 23,3% del totale lavoratori dipendenti e indipendenti delle aree interne (2.487.535) e il 21,8% degli occupati nell’artigianato in Italia. Nei comuni dell’Appennino gli addetti delle imprese artigiane sono 517.261 e rappresentano il 22,1% del totale lavoratori dipendenti e indipendenti dell’area appenninica (2.336.418) e il 19,4% degli occupati totali nell’artigianato.

In chiave regionale, il maggior numero di occupati dell’artigianato nelle aree montane si riscontra in Trentino-Alto Adige con 77.788 addetti, e Lombardia con 66.042 addetti; seguono, a distanza, Liguria con 32.860 addetti e Piemonte con 28.309 addetti.

Nell’Appendice statistica dedicata, il quadro per regione e provincia delle imprese si integra con elementi su valore aggiuntoproduttivitàconnettività e popolazione. Clicca qui per scaricarla.

OCCUPAZIONE ARTIGIANATO NEI COMUNI DI MONTAGNA, PER REGIONE

2018, addetti imprese artigiane – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat

Redazione

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