Studi di settore, ok all’evoluzione per il 2013

 Studi di settore, ok all’evoluzione per il 2013

Ok all’evoluzione degli studi di settore per il 2013 e all’aggiornamento della territorialità. Sotto la lente 69 studi di settore che, dopo l’approvazione da parte del Ministro dell’Economia e delle Finanze, dovrebbero entrare in vigore per il 2013. Il disco verde arriva dalla Commissione degli esperti riunitasi questa mattina per esprimere un parere sulla capacità degli studi di rappresentare la realtà cui si riferiscono. In particolare, l’Organo collegiale, composto da membri dell’Amministrazione finanziaria, dell’Anci, delle Associazioni di categoria e della Sose, è stato chiamato a fornire il proprio parere sugli studi di settore in evoluzione per il 2013, sull’aggiornamento delle “Territorialità” e sul piano degli studi in evoluzione per il 2014.

Semaforo verde della Commissione
La Commissione ha dato parere favorevole all’unanimità all’evoluzione di 69 studi di settore, sottolineando la necessità che, anche per il periodo di imposta 2013, vengano approntate adeguate analisi per cogliere gli effetti della congiuntura economica e per individuare gli eventuali correttivi “crisi”. Inoltre, le Organizzazioni di categoria delle imprese e delle attività professionali hanno fornito il loro parere con la specifica indicazione che i due nuovi indicatori di coerenza “Margine per addetto non dipendente” e “Indice di copertura del costo per il godimento dei beni di terzi e degli ammortamenti”, per gli studi per i quali sono previsti, siano sterilizzati in fase di applicazione. Di conseguenza, la Commissione si è impegnata a riunirsi entro la fine di febbraio 2014 per analizzare questi indicatori e proporne l’eliminazione, la modifica o la sostituzione con altri, da approvare con decreto ministeriale da pubblicare entro il 31 marzo 2014.

Redazione

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