STUDI – Incertezze e resilienza delle imprese italiane nel 29° report di Confartigianato

 STUDI – Incertezze e resilienza delle imprese italiane nel 29° report di Confartigianato

Una eccessiva debolezza delle politiche economiche e un ritardo nella ripresa del commercio internazionale, causato dalle turbolenze geopolitiche in atto, azionerebbero il freno a mano all’economia italiana, locomotiva europea nella ripresa post pandemia. Negli ultimi quattro anni, infatti, l’Italia ha cumulato la maggiore crescita del PIL tra le maggiori economie europee, dopo che nei precedenti vent’anni era sempre stata all’ultimo posto per tasso di crescita.

A fronte di un elevato deficit  statale, si delinea una probabile l’apertura di una procedura per disavanzo eccessivo nei confronti dell’Italia e della Francia. Se la governance fiscale diventa più restrittiva, è più che mai necessario un rapido cambio di direzione della politica monetaria.

Il contesto di forte incertezza in cui operano le imprese italiane e i segnali della congiuntura alle porte dell’estate del 2024 sono esaminati nel 29° report di Confartigianato su trend economia, congiuntura e MPI, ‘‘Incertezze della congiuntura e delle politiche economiche: i rischi per l’economia italiana’ presentato oggi, 6 maggio 2024, in un webinar aperto da Vincenzo Mamoli, Segretario Generale di Confartigianato e concluso dall’intervento di Bruno Panieri, Direttore Politiche Economiche.  Qui per scaricare il 29° report.

I contenuti del 29° report – Nella presentazione di Enrico Quintavalle, Responsabile dell’Ufficio Studi sono state esaminate le più recenti tendenze della congiuntura e del quadro macroeconomico nazionale e internazionale, l’andamento della domanda estera e della produzione della manifattura, le ricadute della stretta monetaria sul sistema delle imprese, con una frenata degli investimenti. Il report analizza la dinamica del mercato del lavoro e le prospettive della politica fiscale alla luce dell’applicazione delle nuove regole del Patto di stabilità e crescita. A seguire le tendenze dei principali indicatori congiunturali.

L’analisi territoriale, presentata da Licia Redolfi dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia, propone le tendenze del made in Italy, con un focus su Germania e Cina, il dinamismo del mercato del lavoro e della demografia d’impresa, le tendenze del credito e degli investimenti in digitale e green delle imprese.

Il lavoro si conclude con l’elenco aggiornato con link delle News Studi sul portale confederale, le pubblicazioni dell’Ufficio Studi in area ‘Studi e ricerche’ e gli articoli su QE-Quotidiano Energia.

I dati chiave della congiuntura (variazioni % tendenziali)

Indicatori in area critica
-3,3% Transazioni immobiliari residenziali (IV trimestre 2023)
-3,0% Entrate di lavoratori (trimestre aprile-giugno 2024)
-2,9% Produzione manifatturiera (I bimestre 2024)
47,8% Quota di lavoratori in entrata difficili da reperire (aprile 2024)

Indicatori in area stazionaria
+0,6% PIL (IV trimestre 2023)
+0,1% Investimenti macchinari esclusi mezzi trasporto (IV trimestre 2023)
-0,2% Export in volume (I bimestre 2024)
-0,9% Vendite al dettaglio in volume (I bimestre 2024)

Indicatori in area positiva
+9,4% Produzione costruzioni (I bimestre 2024)
+5,9% Investimenti costruzioni (IV trimestre 2023)
+3,4% Presenze turistiche (I bimestre 2024)
+2,4% Fatturato dei servizi (IV trimestre 2023)
+1,8% Occupati (marzo 2024)

Fonte: Confartigianato, 29° report su trend economia, congiuntura e MPI, ‘‘Incertezze della congiuntura e delle politiche economiche: i rischi per l’economia italiana’ – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat, Agenzia delle Entrate e Unioncamere – ANPAL

Immagine di rawpixel.com su Freepik

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