Suggerimenti di cyber security per il CIO domestico del 2020

Ottobre è iniziato. Per molti, questo mese significa feste d’autunno, zucca e funghi, ma per il settore della sicurezza informatica questo è il mese dedicato alla sensibilizzazione. Il National Cybersecurity Awareness Month 2020 è particolarmente significativo poiché sono molto più numerosi gli studenti e i dipendenti che lavorano da casa. E noi di Palo Alto Networks vogliamo aiutarli a comprendere come mantenersi al sicuro online.

Per oltre 8 milioni di studenti in Italia, quest’anno scolastico significa più computer portatili e tablet – in quanto le aule diventano virtuali – che zaini e viaggi in autobus. Mentre, per molti genitori, segna il rientro nel ruolo di insegnante di supporto e CIO domestico.

Nonostante la gestione della scuola in ambiente virtuale, le nuove tecnologie e le applicazioni possano sembrare complesse, la sicurezza IT non deve necessariamente esserlo. Seguendo alcune semplici best practice, i genitori possono proteggere i loro figli dalla criminalità informatica e preservare la loro privacy online.

  1. Capire cosa fa vostro figlio online

○ Se usate un dispositivo personale, impostate il parental contro sul portatile di vostro figlio, in modo che debba ottenere il permesso prima di scaricare qualcosa o fare acquisti.

○ Controllate le impostazioni sulle app più diffuse in cui c’è la possibilità di bloccare le chat in-game.

○ Verificate gli account social utilizzati da vostro figlio, i suoi contatti e le conversazioni in corso.

○ Spiegate a vostro figlio come funziona internet, della possibilità per chiunque di postare qualcosa e di come riconoscere la disinformazione.

  1. Essere consapevoli dei comportamenti sospetti con le applicazioni di videoconferenza

○ “Pericolo sconosciuto” vale per il mondo virtuale come per quello fisico

○ Istruite vostro figlio a lasciare una riunione in caso di comportamento sospetto, non accettabile nella vita reale, per esempio l’adesione di partecipanti sconosciuti e non annunciati.

  1. Spiegare l’importanza di usare password forti

○ Paragonate la password alla chiave di casa. Quella chiave protegge tutto quello che c’è all’interno e bisogna tenerla al sicuro; lontana dagli sconosciuti e anche dagli amici.

○ Proprio come chiavi diverse aprono porte diverse, si dovrebbero usare password differenti per i vari dispositivi personali e account.

○ Un gestore di password è come il portachiavi, un’app che tiene insieme le password, facile da usare. I genitori dovrebbero avere accesso alle password dei loro figli.

  1. Tenere d’occhio le attività

○ Posizionate lo schermo di vostro figlio in modo da poter monitorare la sua attività.

○ Se possibile, usate uno sfondo virtuale quando si è davanti alla telecamera per l’apprendimento a distanza. Può aiutare a proteggere la privacy e a mantenere l’attenzione.

○ Parlate ai vostri figli dei pericoli derivanti dal cliccare sui link con offerte troppo belle per essere vere, e dovrebbero invece chiedere a un genitore il permesso per aprire una nuova scheda del browser.

  1. Non rivelare più di quanto vorreste

○ Impostate dei limiti su ciò che vostro figlio può pubblicare online, cioè nessuna foto di volti, nessun luogo facilmente identificabile, nessun dato personale, inclusi nome e cognome, informazioni di contatto, scuola, etc.

○ Cambiate le impostazioni del vostro dispositivo per assicurarvi di disattivare i metadati delle app della fotocamera, in modo che gli estranei non possano capire dove vi trovate dalle foto pubblicate online.

  1. Mantenere aggiornati i sistemi

○ Tenete sempre aggiornati i device con gli ultimi aggiornamenti software.

Nell’esperienza di apprendimento virtuale, può sembrare difficile ricordare tutte le cose da fare per tenere al sicuro i ragazzi online. Ma posso assicurarvi che queste poche semplici precauzioni possono aiutare a proteggere tutta la famiglia, aiutando i vostri figli a concentrarsi su ciò che conta, cioè affrontare un anno che sarà sicuramente memorabile!

Photo by Julia M Cameron from Pexels

Jen Miller-Osborn

Deputy Director of Threat Intelligence for Unit 42 at Palo Alto Networks

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