Survey sui Social media nelle imprese

 Survey sui Social media nelle imprese

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[dropcap]S[/dropcap]ocial media e mobile devices sono diventati una parte inscindibile della quotidianità di molte persone. Questi strumenti hanno costretto le aziende ad essere presenti non solo nel mercato tradizionale ma anche in quello digital e soprattutto social. Queste trasformazioni hanno portato ad una maggiore pretesa e aspettativa in termini di attenzione verso il cliente.

I consumatori nel web confrontano prezzi, offerte e disponibilità; lo fanno attraverso browser e mobile apps. A spingerli è la ricerca di idee, suggerimenti, opinioni e confronti da sottoporre al brand stesso oppure ad utenti del web che, come loro, hanno dimostrato un interesse e un certo know how per quel determinato prodotto. La dinamica non cambia nemmeno dopo l’acquisto: condividono attraverso le piattaforme social sensazioni ed emozioni, scambiano “storie d’uso”, alcuni cercano assistenza, condividono lamentele, reclami o successi. Da qui una grande opportunità per le aziende; utilizzare il web e i social come canali promozionali, adatti a raggiungere lead e prospect, imprese e pubbliche amministrazioni che sempre più adottano strategie di comunicazione top-down con il mercato: attività di SEO, campagne pay, acquisto di keywords, siti web e profili social, viral marketing: tutti ottimi strumenti per spalmare sul web le proprie offerte e dare visibilità ai propri prodotti.

Tra pochi mesi partirà la seconda edizione della survey sulle Social Media Abilities nelle imprese italiane. Il questionario approfondisce le pratiche d’uso dei social network nel management delle aziende e la relativa diffusione. Nella scorsa edizione i dati rilevati hanno mostrato alcune tendenze interessanti:

  • l’85% del campione dichiara di avere un sito web attivo;
  • il 60% possiede un profilo social; il 30% possiede un profilo LinkedIn;
  • il 32% non ha risorse dedicate specificatamente alla gestione della comunicazione online e il 44% non utilizza fornitori esterni per queste attività;
  • il 90% delle aziende dichiarano di ascoltare il web per conoscere opinioni e competitor ma l’82% ha dichiarato di non aggiornare il database clienti a partire dai canali social.

Come emerso nell’indagine del 2014 appare quindi evidente che i social media rappresentano per le pmi un’area di sviluppo futuro, un’opportunità largamente inespressa, su cui occorre un forte ri-orientamento delle strategie di comunicazione e dello sviluppo di competenze.

La visione dei social network come “vetrine” risulta ancora predominante rispetto alla visione del mondo web e social come terreno di progettazione organizzativa e di gestione d’azienda: le logiche dell’extended enterprise, del social engagement (www.chorally.com) e del web monitoring (www.welikecrm.it) sembrano un lontano miraggio anche se di fatto le pmi nel mondo “web e social” hanno strutturalmente alcuni vantaggi rispetto alle grandi aziende: catena gerarchica e decisionale corta, concentrazione dei processi di marketing vendita e post-vendita in pochi manager se non direttamente nell’imprenditore, abitudine a lavorare in “rete” con partner e stake-holders.

Questi sono i temi che BSD design (www.bsdesign.eu) affronta nelle aule di formazione con le pmi: social media, content marketing, social analysis, social intelligence, web marketing, SEO e SEM.

Per partecipare alla survey (totalmente gratuita e senza vincoli per le imprese partecipanti) è possibile scrivere mail a info@amcservices.it e comunicare la propria candidatura.
Alla stessa mail è possibile richiedere la sintesi del report della survey svolta nel 2014.

Alice Verioli
alice.verioli@amcservices.it

Alice Verioli

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