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Il lavoro nero “produce” 78 miliardi di Pil; e dove

Il lavoro nero presente in Italia “produce” ben 77,8 miliardi di euro di valore aggiunto. Una piaga sociale ed economica, sottolinea l’Ufficio studi della CGIA, che, su base regionale, presenta livelli molto diversificati. La Lombardia, ad esempio, sebbene conti oltre 504 mila lavoratori occupati irregolarmente, è il territorio meno interessato da questo triste fenomeno: il […]Read More

CGIA: evasione al 15%. Sottratti al fisco 110 miliardi. Critica

In attesa della tanto agognata riforma fiscale che, purtroppo, continua ancora a slittare, l’Ufficio studi della CGIA ha stimato che nel 2018 l’evasione presente in Italia fosse di 109,8 miliardi di euro; praticamente oltre 6 punti di Pil. In altre parole, per ogni 100 euro di gettito versato all’erario da cittadini e imprese, 15 sono “rimasti” […]Read More

CGIA: quasi 9 euro di tasse su 10 ci vengono

Sebbene oltre la metà della spesa pubblica italiana sia in capo a Regioni ed enti locali, le tasse degli italiani continuano in massima parte a confluire nelle casse dello Stato centrale. Nel 2019, ad esempio, l’85,4 per cento del totale del gettito tributario è stato prelevato dall’erario: praticamente 441,4 miliardi su un totale di 516,6. […]Read More

Ccnl: sono 935 e 4 su 10 sono firmati da

Su 935 Contratti collettivi nazionali di lavoro (Ccnl) vigenti e depositati al CNEL entro il 31 dicembre scorso, 351 sono stati firmati da associazioni datoriali e organizzazioni sindacali non riconosciute dallo stesso Consiglio Nazionale: praticamente 4 su 10, precisamente il 37,5 per cento del totale. A dirlo è l’Ufficio studi della CGIA. Non è il “far west”, ma poco ci manca Intendiamoci, nessuno mette in discussione la libertà sindacale che, in un Paese democratico va sempre garantita. Tuttavia, non è un mistero che spesso sigle sindacali “fantasma” che non rappresentano nessuno, o quasi, sottoscrivono dei contratti di lavoro a livello nazionale che molti definiscono, correttamente, “pirata”. Sia chiaro: Read More

CGIA: siamo “controllati” da 161 banche dati fiscali

In linea puramente teorica e con una forte vena provocatoria è come se il nostro fisco avesse 161 schede su ognuno di noi dove sono fedelmente riportati la nostra capacità reddituale, i consumi e il livello di ricchezza. In altre parole, siamo sicuri di una cosa: al fisco le informazioni sui contribuenti non mancano. Quotidianamente, infatti, l’Amministrazione Finanziaria riceve e […]Read More

CGIA: 1° maggio triste per 345 mila autonomi

Sarà un 1° maggio molto triste quello che trascorreranno tanti lavoratori autonomi ed altrettanti ex. Ci riferiamo a quelli che a seguito delle limitazioni alle aperture in corso da mesi non possono esercitare la propria attività e, in particolar modo, a coloro che non lavorano più perché a causa della pandemia sono stati costretti a chiudere definitivamente l’attività. Secondo l’Ufficio studi della CGIA, tra febbraio 2020 e lo scorso mese di marzo l’occupazione tra il cosiddetto popolo delle partite Iva è scesa di 345 mila unità, pari a una contrazione del 6,6 per cento1. In questo anno di pandemia tanti artigiani, esercenti, Read More

CGIA: la pressione fiscale è salita al 43,1%

Nel 2020, annus horribilis dell’economia italiana, la pressione fiscale è salita attestandosi al 43,1 per cento; la stessa soglia che avevamo toccato nel 2014, a soli 0,3 punti percentuali dal record storico che abbiamo registrato nel 2013. Pressione fiscale, ricorda l’Ufficio studi della CGIA, che è data dal rapporto tra le entrate fiscali e quelle contributive sul Pil.Read More