Tecnici, figure del commercio e artigiani: ecco le conoscenze e le competenze importanti per il futuro

 Tecnici, figure del commercio e artigiani: ecco le conoscenze e le competenze importanti per il futuro

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[dropcap]I[/dropcap]l 33% delle imprese (circa 510 mila) dichiarano di avere in azienda almeno una figura per cui si registra un fabbisogno professionale da soddisfare nell’arco dei prossimi mesi con specifiche attività di formazione. È quanto emerge dall’indagine “Audit sui fabbisogni professionali contingenti” condotta dall’Isfol, su incarico del Ministero del Lavoro, su un campione nazionale di circa 35.000 imprese private.

L’Audit contribuisce ad alimentare il portale professionioccupazione.isfol.it che descrive tutte le professioni esistenti in Italia (800 schede di Unità Professionali), con un’attenzione particolare all’analisi dei fabbisogni delle imprese, ai contenuti professionali, alle previsioni di occupazione a medio termine a livello nazionale e regionale, alle previsioni sugli andamenti dell’economia e dell’occupazione settoriale nei prossimi anni.

Le professioni presenti in azienda per cui si registrano le esigenze più forti di aggiornamento sono quelle dei seguenti quattro grandi gruppi:

  • professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi (23,9%);
  • artigiani, operai specializzati e agricoltori (22,9%);
  • professioni tecniche (20%);
  • esecutive nel lavoro di ufficio (18,3%).

Per quanto riguarda le professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi il fabbisogno si concentra soprattutto in Lombardia (13,8%), Veneto (9%), Toscana (8,3), Puglia (8,1%) e Sicilia (7,9%). Il gruppo degli artigiani, operai specializzati e agricoltori presenta un fabbisogno consistente soprattutto al Sud, con percentuali di rilievo in diverse regioni, tra cui Puglia (8%), Campania (7,8%) e Sicilia (7,6%). Per le professioni tecniche il fabbisogno è prevalente in Lombardia (21,3%), Veneto (11,3%), Emilia Romagna (8,8%) e Campania (8,5%). Le esigenze di aggiornamento relative alle professioni esecutive nel lavoro di ufficio si concentrano in prevalenza in Lombardia (14,8%), Veneto (10,3%), Lazio (9,4%) e Campania (8,9%).

I fabbisogni di conoscenze e competenze mutano in base alle professioni citate dagli imprenditori. In merito alle professioni tecniche, per esempio, i fabbisogni si concentrano prevalentemente, per quanto riguarda le conoscenze, su informatica ed elettronica, servizi ai clienti e alle persone, lingua straniera e lavoro di ufficio, amministrazione e gestione di impresa. Sul versante delle skills, invece, in prospettiva è importante migliorare le capacità di risolvere problemi (imprevisti e complessi), gestire il tempo, valutare e prendere decisioni e comprendere gli altri.

Le figure qualificate che si occupano di attività commerciali e nei servizi dovranno essere coinvolte, secondo gli imprenditori intervistati, in momenti di aggiornamento che riguardano le conoscenze relative a servizi ai clienti e alle persone, commercializzazione e vendita, lingua straniera, lingua italiana, psicologia nonché le skills concernenti il comprendere gli altri, l’adattabilità, l’orientamento al servizio, il persuadere e il gestire il tempo.

Redazione

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