Tecnologie utili ai tempi del Coronavirus: l’assistenza si fa in remoto grazie alla tecnologia Made in Modena che sfrutta la realtà aumentata

 Tecnologie utili ai tempi del Coronavirus: l’assistenza si fa in remoto grazie alla tecnologia Made in Modena che sfrutta la realtà aumentata

Potenza della tecnologia e, soprattutto, dell’ingegno umano: per risolvere un problema che si trova a migliaia di chilometri non servono superpoteri e nemmeno impegnativi e costosi spostamenti di tecnici e attrezzature. Si può fare ricorso all’assistenza in remoto, sfruttando, con precisione chirurgica, le potenzialità sorprendenti della realtà aumentata. La soluzione, tra le più innovative a livello mondiale, arriva da Modena ed è il frutto di una lunga attività di ricerca e sviluppo di Pikkart che ha messo a punto AR Assistance 4.0.

Dopo essere stata la prima realtà in Italia a sviluppare in proprio un ecosistema che sfrutta con diverse modalità la realtà aumentata, ora la dinamica impresa di Modena propone un sofisticato software il cui utilizzo risulta particolarmente semplice e intuitivo. Senza fare un passo e just in time, inquadrando con uno smartphone o un tablet il pezzo danneggiato o difettoso e sfruttando la piattaforma Assistance 4.0, si può contare sull’intervento di un tecnico specializzato in grado di agire “sul pezzo” in tempo reale, grazie appunto alla realtà aumentata.

Ma in pratica come funziona? Tutto si avvia con una chiamata in video conferenza, successivamente inizia un dialogo con il tecnico dell’assistenza per focalizzare l’attenzione sulla parte difettosa o danneggiata. Il passaggio successivo è, almeno in apparenza, ancora più semplice: la parte da riparare, ad esempio una scheda elettronica, viene fotografata e l’immagine è condivisa con chi effettua l’assistenza. Pochi secondi dopo, grazie alla realtà aumentata, sullo schermo del dispositivo utilizzato per scattare la foto appaiono, oltre ad una serie di informazioni aggiuntive, le mani del tecnico che mostrano come intervenire correttamente e in sicurezza per risolvere la criticità emersa.

“È l’ennesimo esempio di come la tecnologia più avanzata e la ricerca applicata possano trovare una sintesi efficace in soluzioni che chiunque può utilizzare. Grazie alla possibilità di visualizzare le mani del tecnico sullo schermo, anche il problema della lingua è in gran parte superato. Quasi superfluo aggiungere che i costi della manutenzione in questo modo si abbattono in modo considerevole dato che spostamenti di persone e attrezzature si riducono ai soli casi strettamente necessari. Tutto questo assume una rilevanza ancora maggiore in questo periodo fortemente condizionato dalle restrizioni legate all’emergenza Coronavirus” sottolinea Lorenzo Canali (nella foto a fianco, ndr), imprenditore nell’ambito dell’ICT da oltre 16 anni,CEO e cofondatore di Pikkart.

Naturalmente ogni soluzione che fa ricorso ad AR Assistance 4.0 è personalizzabile e si adatta alle situazioni più svariate, dalla manutenzione di un impianto di movimentazione, alla riparazione di una rete informatica, sino alla organizzazione di corsi di formazione a distanza con esercitazioni pratiche. Da aggiungere, infine, che la piattaforma è in grado di fornire una serie di informazioni aggiuntive che migliorano in modo significativo la rapidità e la qualità dell’intervento. Si possono avere ad esempio sempre a disposizione i manuali, i disegni esplosi della macchina, il dettaglio dei precedenti interventi.

“Credo si tratti di un ennesimo esempio di come Modena, grazie anche ai qualificati centri di ricerca dell’Università di Modena e Reggio Emilia che formano ingegneri molto motivati e preparati, si sia ritagliata uno spazio di primo piano in settori strategici per la crescita dell’economia e della qualità del lavoro. Noi ormai da alcuni anni stiamo facendo con passione la nostra parte” conclude Lorenzo Canali.

Redazione

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