Terziario: registrato a marzo il più lento tasso di crescita dell’attività in più di un anno

 Terziario: registrato a marzo il più lento tasso di crescita dell’attività in più di un anno

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Con l’indebolimento della crescita dei nuovi ordini, l’attività di marzo del settore terziario italiano ha segnato il tasso più lento di incremento in 13 mesi.

L’occupazione è aumentata solo marginalmente, con aziende che hanno registrato il calo più netto delle commesse inevase da dicembre 2014. Allo stesso tempo, a causa delle deboli pressioni sui costi e della forte concorrenza, i prezzi di vendita sono diminuiti più rapidamente.

L’indice Markit/ADACI delle Attività di marzo, che con una singola domanda chiede alle aziende campione di paragonare l’andamento dell’attività del mese in corso rispetto a quello precedente, è sceso da 53.8 di febbraio a 51.2 di marzo, indicando il record minimo di lettura da febbraio 2015 e un tasso di espansione generale solo modesto.

Sebbene alcune aziende campione abbiano segnalato vendite maggiori e acquisizioni di nuovi clienti durante il mese, il tasso generale di espansione di marzo dei nuovi ordini è rallentato fino a toccare il valore più debole in oltre un anno.

Dai dati dell’ultima indagine, il livello delle commesse inevase rilevato dal terziario italiano è diminuito, prolungando l’attuale sequenza di contrazione a sette mesi, per giunta e ad un tasso record da dicembre 2014.

A marzo si assiste ad un ulteriore incremento dell’occupazione del settore terziario italiano, sebbene ad un tasso rallentato per il terzo mese consecutivo fino a toccare il valore minimo da ottobre scorso.

Il rallentamento dei livelli di assunzione di marzo è stato in parte dovuto all’attenuamento della fiducia delle aziende del terziario italiano sulle prospettive per l’attività nell’anno a venire. Il sentiment generale ha indicato il valore più debole degli ultimi sette mesi, nonostante le imprese siano rimaste generalmente ottimiste sulla crescita dell’attività nei prossimi 12 mesi ed abbiano citato piani di investimento e speranze di un maggiore interesse da parte dei consumatori.

Le aziende del terziario hanno rilevato forti pressioni concorrenziali nel mese di marzo, che hanno contribuito a diminuire ulteriormente la media delle tariffe applicate. Infatti, il ritmo di contrazione delle tariffe è stato forte ed è accelerato per il quarto mese consecutivo fino a toccare il valore più netto in più di un anno.

La media dei costi di gestione del settore dei servizi ha indicato a marzo solo un modesto aumento, con il più lento tasso di inflazione in quasi due anni e nettamente inferiore al trend di lungo termine. Alcune tra le aziende monitorate hanno commentato che il crollo del prezzo del petrolio ha contribuito ad attenuare la pressione generale sui prezzi.

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