Testare e innovare, sempre: il growth hacking e le nuove frontiere per la crescita

 Testare e innovare, sempre: il growth hacking e le nuove frontiere per la crescita

Non c’è alcun dubbio che una crescita in stallo sia uno dei problemi più pressanti delle aziende di oggi. Ma questo non vale per alcune tipologie d’azienda: vale per tutte, dalle start-up ai colossi multinazionali.

Dovendo metterla giù più facile possibile, ogni azienda ha bisogno di acquisire nuovi clienti non solo per crescere, ma per sopravvivere. Ma questo è business development inteso nella maniera più tradizionale.

Il growth hacking, invece, non è solo e non è tanto questo. Piuttosto, è una metodologia che si focalizza sul coinvolgere i clienti acquisiti per farli tornare da noi. Ma, anche, è fatto di tool costruiti per l’adattabilità, necessaria a seguire i nostri clienti più fedeli nei loro bisogni in continuo cambiamento ed evoluzione.

Più ancora di tutto questo, usare metodi da growth hacker significa non solo e non tanto pensare e trovare una fonte di vendite in crescita costante, ma anche fare in modo che i clienti più assidui diventino attenti ambasciatori dei nostri prodotti e del nostro brand – oppure, dei nostri servizi b2b. Si tratta insomma di alimentare un irresistibile passaparola, più o meno digitale.

Intrinseco in questo modo di fare ci sono almeno due atteggiamenti vincenti.

Il primo è quello legato al testing continuo e insaziabile: mai come nel business di oggi testare è necessario. Ma, anche, mai come nel business di oggi è stato facile e a buon mercato. La comunicazione digitale e la pubblicità a CPC permettono di testare un concept paragonandolo a un altro su pubblici simili nello spazio di pochi giorni. Le ricerche di mercato possono andare lontano e rapidamente su pannel anche ampi, con un approccio netnografico.

La seconda caratteristica tipica di ogni team di growth hacking è il focus sull’evoluzione di prodotto. Queste è un po’ una conseguenza e un po’ una causa dell’approccio diffuso ai test. Un test, infatti, dà la possibilità di provare sul mercato nuovi prodotti oppure nuove caratteristiche di un vecchio prodotto / servizio. Ma, anche, il ricorrere costante dei test concede un direttissimo rapporto con il proprio pubblico, che porta con sé infinite scoperte su cosa vogliano veramente comprare i nostri clienti – potenziali o attuali.

Inutile aggiungere che tutto questo è nulla, senza un tracking costante dei risultati.

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