Tre motivi per ringraziare i clienti difficili

 Tre motivi per ringraziare i clienti difficili

È grazie a loro se scopriamo i nostri punti deboli, coltiviamo ancora di più la relazione con gli altri clienti e possiamo crescere.

Che ci piaccia o no, non possiamo pensare di poter lavorare senza imbatterci in clienti difficili. Clienti che non sanno che cosa vogliono, che si lamentano o reclamano dopo aver acquistato un prodotto, che criticano un’offerta paragonandola alla concorrenza.

In realtà, se ci pensi bene, la segnalazione o la lamentela di un cliente rappresentano per te e per la tua struttura un regalo: la maggior parte delle persone non dà un feedback sull’esperienza che ha vissuto. E se lo dà, il più delle volte lo fa con conoscenti e amici e non con i diretti interessati.

E questo va bene se il feedback è positivo; che cosa significa invece se dovesse essere negativo? Che queste informazioni preziose a te non arriverebbero. Ecco già un motivo per ringraziare i clienti difficili.

Oltre a ciò, a pensarci bene, non dovremmo neppure chiamarli clienti difficili, ma clienti amici. Sono di solito gli amici sinceri e più cari quelli che ci dicono la verità, per quanto scomoda possa essere.

Ci sono almeno 3 motivi per cui li possiamo ringraziare:

  1. ci permettono di vedere i nostri punti deboli

Pensa a quella volta in cui un cliente ti ha fatto notare un aspetto della tua azienda che, per quanto ti abbia innervosito, ti ha permesso di scoprire una criticità che non sapevi di avere: un collaboratore non ancora sufficientemente preparato tecnicamente, un prodotto che non corrisponde alle aspettative o una difficoltà nel dare una risposta.

L’esperienza di un cliente con la tua azienda è completamente diversa dalla tua, prova ad ascoltare le sue parole, senza pregiudizi e con umiltà.

Se presti attenzione, ti dirà lui stesso come migliorare il tuo modo di lavorare, in modo che la sua esperienza non debba ripetersi con un altro cliente e quindi crearti ulteriori problemi e costi.

  1. ci aiutano ad apprezzare quelli che non sono difficili

Nella routine quotidiana si ha poco tempo per apprezzare davvero i clienti e spesso arriviamo a darli per scontati, come se fossero oramai acquisiti e non dovessero più abbandonarci.

Prova a dedicare un po’ più tempo a loro, chiamandoli anche senza alcuna ragione lavorativa per sentire come stanno, come sta la loro famiglia, oppure invitandoli a pranzo per scambiare quattro chiacchiere di persona. E creare così una relazione umana più forte – talvolta, ahimè, pensiamo che tutto possa procedere sempre e solo tramite le mail.

Cerca di ritagliarti del tempo per contattare anche i clienti più piccoli, non concentrarti solo su quelli che fatturano di più. Chiamali senza preavviso, indipendentemente dalla tua posizione: anzi, maggiore è il tuo ruolo in azienda, più grande sarà la sorpresa da parte del cliente nel sentirti. Pensa a quante persone lo racconterà!

  1. ci offrono un’opportunità di crescita

I clienti difficili ci costringono a interrompere le nostre giornate frenetiche, ci obbligano a vedere le cose da un’altra prospettiva e a occuparci di loro.

Per quanto possano essere maleducati, poco ragionevoli o in torto, approfitta di quest’occasione per metterti in discussione e imparare. Prova a considerare il problema che ti segnalano come un’opportunità per migliorare e non un insulto o un’accusa personale.

Cosa farai da domani di fronte a un clienti difficile: ti lamenti di lui o lo ringrazi?

Francesca Taddei

http://www.francescataddei.it

Aiuto le PMI a rendere semplice e felice il loro rapporto con i clienti. Per lavorare meglio e guadagnare di più. - www.francescataddei.it - https://www.linkedin.com/in/francescataddei - @frantando

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.