Turismo. Estate 2014, segnali di ripresa ma occupazione in calo

 Turismo. Estate 2014, segnali di ripresa ma occupazione in calo
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[dropcap]P[/dropcap]er il turismo i primi mesi del 2014 sono più positivi del 2013: gli albergatori hanno registrato un incremento medio del 2,5% delle presenze di turisti, in particolare di stranieri (+4,2%).
Il 40% dei tour operator stranieri intervistati da un’indagine Enit, sono soddisfatti delle vendite verso l’Italia, se pur dichiarando la tendenza a modificare le abitudini: viaggi brevi e last minute.
Dinamiche registrate anche dal turismo “nostrano” durante le festività primaverili: vacanze brevi e gite fuori porta, piccoli segnali positivi che gli addetti del settore sperano rappresentino una buona premessa per la stagione estiva.
Purtroppo però, evidenzia la Filcams Cgil, sempre durante i primi mesi del 2014 l’occupazione non ha seguito il trend positivo dei turisti, ed è stata rilevata una variazione negativa di più del 26% degli occupati rispetto allo stesso periodo del 2013 (persi più di 5mila posti di lavoro in un anno). In calo non solo gli stagionali, passati da poco meno di 10mila a 6500, ma anche gli occupati a tempo indeterminato, passati da 10mila a 8700 lavoratori.
Il settore del turismo oscilla da un minimo di 900mila a un massimo di 1 milione e 200mila circa di lavoratrici e lavoratori a causa sia della forte stagionalità che caratterizza la domanda nel nostro paese sia delle tante forme di lavoro irregolare nascoste. Un part time che maschera un tempo pieno, un lavoro intermittente che non rispetta i riposi giornalieri e settimanali, buste paga non consegnate o errate e contributi non versati.

Redazione

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