Un’analisi del settore industriale in Cina durante il coronavirus

 Un’analisi del settore industriale in Cina durante il coronavirus

La paura di forti ripercussioni economiche a causa del coronavirus è insita in ogni Stato e gli imprenditori stanno studiando i mercati, soprattutto quelli industriali, per capire dove e come investire.

Tommaso Lazzari, CEO e co-founder di Seta Capital, boutique specializzata in servizi di consulenza cross border tra l’Italia e la Cina in relazione ad operazioni di finanza straordinaria e internazionalizzazione, ha studiato quali sono le industrie in Cina e quali sono le loro performance a livello pre-crisi.

Le industrie tornate ai livelli di normalità

Da marzo, il Purchasing Manager Index (PMI) per la produzione è tornato quasi immediatamente al livello pre-coronavirus, a circa il 52%. Questo è un segno che il settore industriale è tornato a crescere.

Oltretutto, dalla seconda metà di marzo, anche l’indice del consumo giornaliero di carbone, che è un indicatore molto vicino a quello della crescita del PIL (poiché la maggior parte dell’energia in Cina è prodotta dal carbone)  è tornato al suo livello medio come nei giorni della fine del nuovo anno cinese.

Le industrie che sono cresciute, nonostante il coronavirus

Alcuni indicatori mostrano anche una crescita nel settore industriale. Ad esempio, l’indice del trasporto industriale al 17 aprile è del 3,8% superiore al livello medio prima del periodo del capodanno cinese.

Il volume delle transazioni di acciaio da costruzione per la settimana conclusasi il 17 aprile è di circa il 7% superiore rispetto all’anno precedente.

Le industrie in perdita: già prima del coronavirus la situazione per loro era difficile

In controtendenza, nel mercato dell’automotive, secondo la Chinese Automotive Association, le vendite automobilistiche di febbraio sono diminuite del 79,1% su base annua, di cui i veicoli passeggeri sono diminuiti dell’81,7%; a marzo, le vendite di veicoli passeggeri sono ancora in calo del 40,4% su base annua.

Tuttavia è da notare che anche prima della crisi, il mercato automotive stava già calando: in Cina, la vendita di veicoli passeggeri a gennaio è diminuita del 21% a gennaio, dell’80% a febbraio, del 40% a marzo, rispetto allo stesso periodo di tempo nel 2019.

Le previsioni per Aprile sono però rassicuranti: si pensa ad un calo dell’8% rispetto all’Aprile 2019 che è un miglioramento importante rispetto al precedente trimestre.

Redazione

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