Unicorni? Sono sempre di più. Soprattutto in Silicon Valley e a Pechino

 Unicorni? Sono sempre di più. Soprattutto in Silicon Valley e a Pechino

Cosa sono le cosiddette “unicorns”?

Sono le aziende private che valgono più di 1 miliardo di dollari.

Se ne parla molto spesso, da anni. A volte in termini di declino, altre volte per la loro crescita impetuosa. E se ne parla molto anche perché le più grosse e famose sono raccolte nei due centri caldi dell’innovazione mondiale: la Silicon Valley e Pechino.

Quindi ho pensato di raccogliere i nomi della top 10, sulla base dei dati a giugno 2016.

E dalla top 10 si vede che stiamo parlando soprattutto del mondo delle start-up. Cioè di aziende che per definizione partono come PMI. O, meglio, stiamo parlando di ex-start-ups: cioè di quelle aziende super-innovative che, grazie ad un’ottima idea o ad una tecnologia ‘disruptive’, hanno fatto così tanta strada in così poco tempo da essere ancora possedute in tutto da privati.

Più precisamente, stiamo parlando di tutte quelle società che hanno raggiunto e superato il billion-dollar, e che hanno per tanto una risonanza globale. Ma, ed è questo il punto, non sono ancora state posizionate a Wall Street, oppure acquisite da giga-gruppi che sono già quotati.

Ecco la top 10.

In testa c’è niente meno che Uber, l’azienda di San Francisco che ha rivoluzionato il mondo dei trasporti con conducente: controversa quanto bersagliata, vale 62 miliardi di dollari a giugno 2016 (dati: Fortune per il raking & TechCrunch per i dati a valore).

Al secondo posto c’è Xiaomi: partita dalla Cina nel 2010, ha conquistato il mondo della consumer electronics con le sue device mobile super competitive. Vale già 45 miliardi di dollari. Ed è seguita da un altro colosso californiano, Airbnb: 40 miliardi di dollari.  

Palantir, azienda del software di Palo Alto, è quarta. Poi un’altra software-house, cinese questa volta: Didi Kuaidi. Al sesto posto Snapchat: il presente e futuro prossimo dei social media vale quasi 20 miliardi.

Settima un’altra azienda di Pechino: China Internet Plus. E ottava l’unica società che non sia né pechinese né californiana: si tratta dell’indiana Flipkart, valutata 15 billions.

Torniamo a San Fran per chiudere la top 10 con due aziende super celebrate: 12 milardi è la valorizzazione di SpaceX, l’azienda di Elon Musk (CEO anche si Tesla) che vuole portarci su Marte. E, a chiudere, Pinterest: il social network degli interessi.

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.