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Vacanze in vista? Ecco come staccare davvero la spina evitando i sensi di colpa una volta fuori dall’ufficio

Durante l’estate, i luoghi di lavoro si dividono tra coloro che non vedono l’ora di mettere l’out of office e coloro che vanno nel panico al pensiero di allontanarsi dal proprio desk per più di due o tre giorni. Concedersi una vera vacanza nel periodo estivo, staccando realmente la spina e dimenticando per un po’ i problemi lavorativi è fondamentale per ricaricare le batterie e rientrare al lavoro con rinnovato entusiasmo. Non ci sono eccezioni a questa regola, indipendentemente dalla propria seniority.

“Non è certo una coincidenza che il benessere dei dipendenti sia diventato un tema sempre più importante negli ultimi anni. Le aziende più all’avanguardia, ad esempio quelle del settore tecnologico come eBay e Google, hanno compreso per prime l’impatto positivo che il wellbeing può avere sulla creatività, sulla produttività e, conseguentemente, sul profitto – afferma Alistair Cox, CEO di Hays (nella foto a fianco) -. Prendersi una meritata pausa dopo un lungo anno di lavoro o dopo un progetto particolarmente impegnativo, aiuta a migliorare il rendimento. Passare del tempo in famiglia, con gli amici o semplicemente leggendo un buon libro è fondamentale per ritornare in ufficio con più energia, nuove prospettive e nuove idee”.

È noto che, complice la tecnologia, oggi si è sempre iperconnessi ed è più difficile staccare realmente la spina dal lavoro. Per coloro che faticano a prendersi del tempo libero senza sentirsi in colpa, ciò rappresenta un vero e proprio ostacolo al relax poiché la sensazione di dover essere sempre raggiungibili non scompare automaticamente una volta saliti sull’aereo.

Incoraggiare un ambiente di lavoro “holiday – friendly” è il primo passo che ogni azienda dovrebbe compiere per far sì che i dipendenti si rilassino e si godano il tempo libero. Ciò non significa necessariamente concedere ferie illimitate al proprio staff, ma ci sono numerosi accorgimenti che i datori di lavoro e i dipendenti stessi possono seguire per evitare che vacanze e short break diventino fonte di disagio:

  • No al senso di colpa

Incoraggiare sottoposti e colleghi a prendersi una pausa, anziché disapprovare quando lo fanno, è fondamentale. Quando si tratta di chiedere una vacanza può sembrare che non sia mai il momento giusto a causa delle continue incombenze lavorative, ma arrivare a fine anno con 20 giorni di ferie inutilizzate non deve rappresentare un motivo di orgoglio. Tutti prima o poi hanno necessità di riposare e i momenti di pausa dei colleghi vanno rispettati. In questo modo sarà più facile vivere altrettanto serenamente la propria vacanza senza provare sensi di colpa verso chi rimane in ufficio.

  • Digital detox

Staccare il telefono aziendale e disconnettersi completamente durante le vacanze non è sempre possibile, tuttavia è bene stabilire alcuni limiti per evitare di trascorrere i giorni off rispondendo alle email. Ad esempio, si può concordare con capi e colleghi di essere contattati con un sms o una telefonata in caso di urgenze. Oppure imporsi di controllare le email una sola volta, la mattina o la sera, e rendersi disponibile al massimo per un’ora al giorno per smaltire eventuali richieste che non possono attendere la fine delle ferie. In questo modo si eviteranno i sensi di colpa, ma allo stesso tempo non si cadrà nella tentazione di voler monitorare costantemente la propria casella di posta.

  • Cultura pro vacanza

Dimostrare interesse per ciò che fanno i colleghi nel tempo libero, comprese le loro vacanze, non solo è utile per il team building e per la creazione di un clima aziendale positivo, ma facilita una cultura pro vacanza. Parlare dei propri interessi e dei propri viaggi in ufficio aiuta a concepire la vacanza come un must have per tutti, indipendentemente dal ruolo ricoperto in azienda e dal livello di seniority.

  • L’esempio è importante

Soprattutto se si ricoprono posizioni apicali, prendersi il giusto tempo per rilassarsi e staccare la spina servirà per incoraggiare anche gli altri a farlo. È importante veicolare il messaggio che concedersi un break è indispensabile. Nel rispetto dei propri impegni professionali, è bene dimostrarsi motivati nel prendersi una vacanza anche quando si riscontrano opposizioni sul posto di lavoro, evidenziando che il riposo è una condizione necessaria per poter garantire le migliori performance lavorative. Spesso ci si sente in dovere di essere “sempre attivi” per dimostrarsi motivati e impegnati, ma ciò finisce per rivelarsi controproducente.

Redazione

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